Caldo, si contattano i più a rischio

Il Quotidiano di giovedì 21.07.2022

"Nel bisogno, chiedere sempre aiuto"

L'esempio di Mendrisio, dove assistenti sociali e agenti di polizia sono al servizio degli anziani che soffrono il caldo

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Le temperature elevate rappresentano un rischio, soprattutto per le persone vulnerabili come gli anziani. Ed è proprio a loro che in queste settimane i comuni ticinesi stanno prestando particolare attenzione.

Un esempio concreto lo si trova a Mendrisio, dove assistenti sociali e agenti di polizia bussano alla loro porta per assicurarsi che tutto vada bene. O anche per capire se hanno bisogno di aiuto, magari per la spesa o la spazzatura, come spiega alla RSI Tiziana Madella, responsabile Antenna sociale della Città di Mendrisio.

Il Quotidiano ha raccolto anche la testimonianza di Giovanna Galeati Fancello, una cittadina 72enne che ogni giorno fa una passeggiata prima delle 07.30. Poi fa la volontaria al centro diurno di Riva San Vitale. A preoccuparla alcuni vicini di casa, soli, che non osano chiedere aiuto. "Le loro tapparelle sono chiuse tutto il giorno. Quando li incontro, mi dicono che hanno caldo. Bisogna farsi aiutare. Ho dato loro i numeri giusti".

In effetti, lo conferma Madella, "ci sono persone a cui non arrivano i servizi, che magari vivono in appartamenti molto caldi, che hanno poche risorse per chiedere aiuto. È quindi importante che tutte le persone coinvolte possano fungere da antenne e possano segnalare chi è a rischio".

Quotidiano/Pa.St.
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