Bruno Ongaro, sindaco di Vezia (tipress)

"Non si conosce mai davvero qualcuno"

Le parole del sindaco di Vezia Bruno Ongaro sulla donna che ha aggredito due persone a Lugano

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La polizia federale aveva aperto un incarto nel 2017 a carico della donna che martedì ha aggredito due persone con un coltello alla Manor di Lugano, dopo aver saputo che la giovane aveva tentato di andare in Siria nei territori controllati dall'IS.

La 28enne cresciuta a Vezia si era innamorata di un combattente jihadista che si trovava nel Paese mediorientale e aveva cercato di raggiungerlo. Era stata però arrestata dalle autorità turche al confine tra Turchia e Siria ed era stata subito rimpatriata in Svizzera.

All'epoca la donna soffriva di problemi psicologici e al suo rientro era stata collocata in un istituto psichiatrico. Dal 2017, data dell'apertura delle indagini da parte della polizia federale, non è più comparsa in altre inchieste legate al terrorismo.

Secondo informazioni della RSI, la ventottenne risulta sposata con un afghano che figura però partito da Lugano nel 2015 e mai più tornato. Nessuno dei due aveva mai dato problemi alle autorità comunali. "Non si conosce mai davvero qualcuno", ha detto il sindaco di Vezia Bruno Ongaro, che non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni.  

CSI - RedMM
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