I resti dell'elicottero militare
I resti dell'elicottero militare (tipress)

"Non sono un eroe"

Parla Elio Cappelletti, premiato per aver salvato un militare precipitato con l'elicottero sul San Gottardo

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Un elicottero dell'esercito svizzero, lo scorso 28 settembre, precipitò sul San Gottardo. Elio Cappelletti, un comasco di 64 anni, presente alla scena, non ci pensò due volte e si gettò tra i rottami in fiamme. In questo modo riuscì a salvare la vita di un giovane militare praticandogli un massaggio cardiaco. L'impresa dell'uomo non è passata inosservata alla Fondazione Carnegie, l'ente che premia gli atti di eroismo. A maggio Cappelletti riceverà una medaglia d'oro e un vitalizio.

"Quando ho ricevuto l'invito della fondazione ho pianto – afferma al telefono l'artigiano di Novedrate (CO) –. Tutte le immagini che avevo "accantonato" sono tornate nitide nella mia testa". E a chi lo chiama eroe dice: "Non è vero. Sono solo un essere umano. Penso che chiunque lo avrebbe fatto".

La moglie lo ha definito "un incosciente": "Non mi ero accorto del pericolo, è vero... ma quando ho sentito il cuore del ragazzo battere sono rinato anche io".

MABO

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