Ecco come dovrebbero presentarsi le nuove OBE all'interno (©SBB CFF FFS)

Opposizioni contro le Officine di Arbedo-Castione

Alcune aziende, l’Unione dei contadini ticinesi, il comune di Losone, Pro Natura, WWF e Ficedula criticano parti del progetto e propongono correttivi

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sono molteplici le opposizioni inoltrate contro il progetto per le nuove Officine FFS di Arbedo-Castione, che prevedono la costruzione di uno stabilimento industriale da 62'000 metri quadrati per un investimento complessivo di 580 milioni di franchi. Oggi, martedì, è l’ultimo giorno utile per inoltrarle e stando alle nostre verifiche, almeno quattro dossier sono stati indirizzati all'Ufficio federale dei trasporti (UFT), che già da qualche giorno ha sul tavolo 59 pagine firmate da Franco Gianoni.

L’avvocato rappresenta la Mancini e Marti SA e altre tre aziende del comune che si vedranno espropriare in totale 30'000 metri quadrati. Il gruppo propone alle FFS un’alternativa: costruire il nuovo stabilimento sull’area dell’ex Monteforno a Bodio-Giornico. In via subordinata, chiede la modifica dei piani delle FFS e maggiori indennizzi in denaro. La volontà comunque è di andare fino in fondo: anche se un no da parte dell’UFT appare scontato, si potrà poi rivolgersi al Tribunale amministrativo federale e infine al Tribunale federale, sottolinea Gianoni.

“Andranno persi terreni agricoli”

Anche il mondo dell’agricoltura, rappresentato dall’Unione contadini ticinesi (UCT) ha qualcosa da ridire, perché con l’edificazione delle nuove officine si perderà terreno coltivabile ad Arbedo-Castione, recuperandone a Losone, nel Locarnese. Qui però sono previsti vincoli all’attività agricola: “Sarà una perdita per tutta l’agricoltura ticinese – sottolinea il direttore dell’UCT Sam Genini –, chiediamo dei terreni della stessa qualità e con le stesse possibilità di utilizzo agricolo, senza limitazioni, nella regione”.

Opposizioni da Losone e dalle associazioni ambientaliste e animaliste

Da Losone, inoltre, è partita un’altra opposizione, firmata dal comune ma per motivi differenti: qui, sorgeranno i terreni di compensazione grazie alla bonifica di una superficie che fino al 2005 era usata dall’esercito. Il Comune, nella sua opposizione, chiede però di estendere l'area da bonificare.

E proprio questa richiesta fa storcere il naso a Pro Natura, WWF e Ficedula, che hanno inoltrato un’opposizione congiunta. Non hanno nulla contro le nuove officine, ma chiedono più protezione per l’ambiente. Le tre associazioni sostengono anche che a Castione servano misure concrete per proteggere alcune specie protette.

Stabilimento pronto entro fine 2026

Le FFS hanno per parte loro fatto sapere, in una risposta scritta, che "si chineranno sulle opposizioni al progetto nelle prossime settimane e prenderanno contatto con i diretti interessati". Lo stabilimento dovrebbe entrare in funzione a dicembre del 2026 e prevede un totale di circa 360 collaboratori più un'ottantina di apprendisti. 

Condividi