Per i sindacati sulla parità salariale c'è ancora molto da fare (keystone)

Parità salariale cercasi

Mercoledì in vigore la nuova legge, ma per i sindacati i progressi sono ancora insufficienti

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Mercoledì in Svizzera entrerà in vigore la nuova Legge sulla parità salariale dei sessi, modificata nel 2018 con l'aggiunta di un articolo 13 che prevede l'obbligo di un'analisi interna per i datori di lavoro che impiegano almeno 100 dipendenti. Un passo insufficiente per le organizzazioni sindacali che lanciano quindi la piattaforma Respect 8-3.

A quasi quarant’anni dall’introduzione dell’articolo costituzionale che impone il rispetto della parità dei sessi e a quasi venticinque anni dall’entrata in vigore della Legge sulla parità, “poco è cambiato”. Questi due testi, negli anni, si sono rivelati poco efficaci perché enunciano principi senza pretendere azioni concrete. La riforma dello scorso anno votata dal Parlamento “purtroppo va nella stessa direzione” rilevano Travail.Suisse, OCST e gli altri sindacati membri, che ritengono che sia necessario “fare di più anche a livello volontario da parte delle aziende con meno di 100 dipendenti e non obbligate per legge”.

Le modifiche legislative entrano in vigore mercoledì 1° luglio e danno tempo alle aziende fino al prossimo anno per adeguarsi. I sindacati hanno presentato il progetto  Respect 8.3 che è nato, hanno spiegato in una conferenza stampa, proprio per sostenere la parità e compensare le lacune della legge. Si tratta di una piattaforma web che ha in primo luogo l’obiettivo di informare dipendenti e aziende su quanto richiesto dalla legge, valorizzare le aziende virtuose che si impegnano più di quanto loro richiesto e indurre le inadempienti ad andare nella giusta direzione. La piattaforma dà inoltre alle dipendenti e ai dipendenti la possibilità di segnalare l’inadempienza della propria azienda.

La disparità salariale tra uomo e donna è un’ingiustizia che si perpetua da troppo tempo. In generale in Svizzera si mostrano piccoli passi avanti, seppur troppo limitati. In Ticino purtroppo, alle notizie negative che hanno messo in luce una diminuzione dei salari, “possiamo aggiungere anche quella che la disparità nel settore privato dal 2014 al 2018  è aumentata passando dal 15,8% al 17,3%”.

Swing/CSI

 
La parità che non c'è

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Il Quotidiano di martedì 30.06.2020

 
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