Patriziati per il turismo

Due esempi virtuosi: all'Alpe Caviano per l'hotel diffuso del Monte Generoso e all'Alpe Arami per la messa in rete insieme a Curzutt e al ponte tibetano

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Trentacinque anni fa c’era chi voleva abolirli: i patriziati oggi stanno invece vivendo una rinascita, fatta di recuperi di alpi, cascine e villaggi abbandonati. Una trentina di progetti in corso, altrettanti in fase di gestazione.

 

Sono idee che giungono “dal basso”. Uno dei nostri interlocutori ci ha confessato che il motivo che l’aveva portato all'idea del restauro era stato il ricordo del padre, con il quale saliva all'alpe da bambino.

 

Abbiamo documentato questo momento storico, in cui spesso i progetti trovano il loro sbocco all’interno delle dinamiche economiche cantonali alla voce “Turismo”.

Siamo stati all’Alpe Arami, del Patriziato di Gorduno...

 

... e a Castel San Pietro dove c'è l’Alpe Caviano.

 

Due progetti che entreranno in altrettante offerte turistiche regionali: nel Bellinzonese con Curzutt e il Ponte tibetano e con l’hotel diffuso sul Monte Generoso.

Naima Chicherio/Alessandro Broggini

L'impegno dei Patriziati

L'impegno dei Patriziati

Il Quotidiano di giovedì 16.05.2019

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