Previsto un aumento della spesa di 74 milioni di franchi (ti-press)

Più soldi a USI e SUPSI

Il DECS ha presentato la sua politica cantonale universitaria per il quadriennio 2021-2024: 695 milioni di franchi la spesa prevista

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I principali contenuti della politica universitaria cantonale 2021-2024 sono stati presentati martedì dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). La spesa quadriennale prevista è di 695 milioni di franchi, come si legge nel messaggio del Consiglio di Stato del 17 giugno 2020. Un aumento rispetto al quadriennio precedente di 74 milioni, legato "principalmente a una crescita incisiva sia del contributo per la nuova Facoltà di scienze biomediche dell’USI sia di quello previsto per gli studenti ticinesi iscritti all’USI", si legge nella nota.

"Dal profilo strategico", prosegue il comunicato, "USI intende consolidare le proprie strutture accademiche, favorire la coesione della comunità accademica, nonché rafforzare il trasferimento delle conoscenze sia in ambito scientifico sia in ambito culturale a favore della comunità. SUPSI intende invece rafforzare il proprio posizionamento nel sistema universitario svizzero, promuovere l’innovazione e favorire le sinergie tra i diversi mandati, assicurare uno sviluppo organizzativo sostenibile e valorizzare i nuovi campus universitari". La sinergia tra i due istituti sarà un "punto cardine della politica universitaria ticinese".

Tra le novità in corso di realizzazione vengono citate: la conclusione dei lavori di costruzione dei nuovi campus universitari di Lugano-Viganello e Mendrisio-Stazione, che entreranno in funzione con l’inizio del semestre primaverile 2020/2021, e il nuovo master USI in biomedicina.

Non da ultimo, il tema della sostenibilità, che acquisirà un ruolo centrale. Sostenibilità intesa "come responsabilità degli enti verso le ricadute che la propria attività genera in ambito sociale, culturale, ambientale ed economico".

Alla conferenza stampa erano presenti Manuele Bertoli, Consigliere di Stato, Raffaella Castagnola Rossini, direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), Boas Erez, rettore dell’USI, e Franco Gervasoni, direttore generale SUPSI.

Leggi il comunicato del DECS

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