La struttura venne realizzata davanti al palazzo municipale (tipress)

Pontile a Lugano, ditta sanzionata

Ritenuta colpevole dal Consiglio di Stato di gravi irregolarità alla legge sugli appalti pubblici: eseguì i lavori per la realizzazione di una banchina in Riva Vela

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La ditta che ha eseguito i lavori nell’ambito dell’appalto del Comune di Lugano per la realizzazione del pontile lago in Riva Vela è stata sanzionata dal Consiglio di Stato per gravi irregolarità alla legge sugli appalti pubblici. È intervenuta sul cantiere senza il consenso del committente, ovvero la città.

La sentenza del Governo è stata pubblicata dal sito denunciamoli.ch del sindacato UNIA; la decisione nei confronti della ditta che ha subappaltato i lavori per il pontile in Riva vela nel 2019 non è invece ancora nota, ma è presumibile che anche nei suoi confronti ci sarà una sanzione visto che di fatto il Consiglio di Stato rileva che nell'offerta questa non aveva indicato nessun subappaltatore. L’azienda che aveva ottenuto i lavori su invito aveva tentato di giustificare l'impiego del subappaltatore, nel frattempo fallito, come un prestito del personale ma stando al Governo, risulta che sul cantiere abbiano operato unicamente operai della ditta che ha ricevuto il subappalto.

La sanzione decretata nei confronti della ditta che ha eseguito i lavori in subappalto è di 900 franchi che corrispondono al 10% del valore della commessa affidata in modo irregolare.

La banchina nel mirino del sindacato

La banchina nel mirino del sindacato

Il Quotidiano di venerdì 13.09.2019

 

Badaracco: “Misure aggiuntive adottate dal Municipio”

Al di là delle responsabilità delle due ditte, come è possibile che il Municipio e i suoi servizi permettano o non si rendano conto in tempo di queste irregolarità? Abbiamo girato la domanda al municipale Roberto Badaracco, responsabile del Dicastero cultura, sport, eventi e congressi:

“Purtroppo, era già stato constatato quando i fatti erano avvenuti la presenza di una direzione dei lavori esterna che sembra non si sia accorta di questi fatti e che non ha riferito al Municipio; l’Esecutivo non ne sapeva nulla. È chiaro che dopo quanto successo abbiamo ha messo in atto delle misure per contrastare questo tipo di deriva, misure che sembrano funzionare”.

UNIA aveva fatto la segnalazione all'Ufficio vigilanza commesse pubbliche nell'aprile del 2019. Il Municipio ne era al corrente eppure come fa notare UNIA in denunciamoli.ch, la ditta appaltatrice in seguito ha ricevuto altri sette incarichi diretti fino a fine 2020 per oltre 100’000 franchi.  Non le sembra che sia stato poco opportuno continuare ad impiegare questa ditta? La violazione del contratto con il comune, anche se non c'era ancora una sentenza, era già chiara senza attendere la fine dell'inchiesta.

“Sì, mi sembra poco opportuno, non sapevo nulla di questi piccoli mandati che erano stati dati; a livello di amministrazione cittadina certi servizi hanno la facoltà di dare mandati fino a certi importi e probabilmente hanno ancora conferito questi mandati a questa ditta. Dal profilo politico dell’opportunità, chiaramente era meglio non dargli e attendere l’esito dell’inchiesta, scaturita in una multa”

CSI/ludoC
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