Giovan Maria Zanini (© Ti-Press / Samuel Golay)

"Prima gli ospiti della case anziani"

Vaccino anti-Covid: dal 4 gennaio via alla campagna in Ticino, prime dosi a disposizione delle persone più vulnerabili

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Le prime dosi di vaccino contro il Covid-19 in Ticino saranno somministrate a partire dal 4 gennaio e a beneficiarne saranno gli ospiti delle case per anziani. Lo ha spiegato ai microfoni della RSI il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, ricordando che le vaccinazioni saranno effettuate solo su chi darà il proprio consenso. Swissmedic sabato ha concesso l'omologazione al preparato di Pfizer/BioNTech e le prime dosi saranno fornite alla Confederazione proprio in questi giorni. In Ticino ne verranno consegnate 10'000 e dal momento che per raggiungere l'efficacia occorrono due dosi, saranno sufficienti per 5'000 persone, che saranno vaccinate entro gennaio.

In Svizzera le prime vaccinazioni verranno effettuate già a fine dicembre, ma in Ticino non ci sono ancora le condizioni pratiche per farlo. "La scatola minima contiene 975 dosi, una volta tolte dal congelatore dobbiamo usarle velocemente, in 5 giorni, per cui o si fanno tutte o vanno sprecate", spiega Zanini, ricordando quali sono le priorità in questa fase. "Le prime dosi le dovremo dare alle persone più vulnerabili, vuol dire le persone più fragili delle case per anziani. Queste persone però prima devono essere informate, ossia devono dare il loro consenso e bisogna coinvolgere i loro familiari. I documenti li stiamo preparando in questi giorni", spiega il farmacista cantonale.

I posti disponibili nelle 68 case per anziani della Svizzera italiana sono 4'692. A seguire saranno vaccinati, sempre su base volontaria, gli operatori sanitari a contatto con i pazienti Covid. Per quanto riguarda i quantitativi, ogni mese Pfizer/BioNTech "fornirà alla Svizzera sempre 250'000 dosi, vuol dire 10'000 per il Ticino, questa è la nostra quota parte", osserva Zanini ricordando che "ci sono comunque altri vaccini all’esame e in procedimento di omologazione presso Swissmedic. Siamo fiduciosi che probabilmente nelle prossime settimane potremo contare anche sul vaccino di Moderna. Quindi è chiaro che nel momento in cui avremo un secondo vaccino, le dosi inizieranno a crescere".

Le persone che non rientrano nelle categorie a rischio dovranno aspettare la primavera. "Fino al momento in cui non avremo una quota della popolazione molto elevata che sarà vaccinata, non potremo dichiararci liberi dal coronavirus", sottolinea il farmacista cantonale. L'obiettivo è immunizzare almeno il 70% della popolazione. "Lo potremo raggiungere se tutti faranno la loro parte, ma comunque ci vorranno alcuni mesi", conclude.

Omologato il primo vaccino in Svizzera

Omologato il primo vaccino in Svizzera

Il Quotidiano di sabato 19.12.2020

 
CSI/eb
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