I promotori con in testa Arthur Loretz erano arrivati fino a Palazzo federale
I promotori con in testa Arthur Loretz erano arrivati fino a Palazzo federale (KEYSTONE)

Rispunta la Porta Alpina

Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna rivendica l’inserimento dell’ascensore di Sedrun nella strategia di sviluppo della ferrovia

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Il progetto Porta Alpina, abbandonato dal Consiglio federale nel 2012, torna a fare capolino. A rilanciarlo è il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) che lunedì ha reso note le sue critiche al programma federale Sviluppo della rete ferroviaria 2030/35 da 11,5 miliardi, poiché concentrato sull'Altopiano e poco attento ai bisogni di Alpi e Giura.

Tra i progetti "la cui realizzazione non può essere più rinviata", viene citato il completamento della galleria di base del Lötschberg. Ma il SAB preconizza pure la costruzione di un tunnel del Grimsel e il recupero dell’idea di costruire una stazione intermedia all'interno della galleria AlpTransit del San Gottardo collegata a Sedrun grazie a un ascensore di 800 metri di altezza, sfruttando il pozzo già esistente.

Lo schema della Porta Alpina, da realizzarsi sfruttando i cunicoli già scavati per realizzare il tunnel di base
Lo schema della Porta Alpina, da realizzarsi sfruttando i cunicoli già scavati per realizzare il tunnel di base (gr.ch)

Secondo l’associazione, il visionario progetto rappresenterebbe un potenziale turistico importante per i Grigioni. Inoltre permetterebbe di realizzare la promessa secondo la quale tutte le regioni devono beneficiare delle nuove trasversali alpine.

Diem/ATS

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