Le cellule tumorali in un tumore prostatico accumulano goccioline di lipidi (in rosso). In grigio i nuclei
Le cellule tumorali in un tumore prostatico accumulano goccioline di lipidi (in rosso). In grigio i nuclei (IOR/IRB)

Scoperta anticancro in Ticino

La ricerca, con il contributo di IOR e IRB, permetterà di curare i tumori facendoli "dimagrire"

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Uno studio scientifico al quale hanno collaborato ricercatori attivi in Ticino ha dimostrato, dopo che per un secolo si era creduto il contrario, che senza la capacità di produrre efficientemente grassi, le cellule del tumore alla prostata non sono in grado di crescere e metastatizzare.

La scoperta, pubblicata di recente sulla rivista Nature Genetics, apre, come rileva un comunicato dell’Università della Svizzera italiana, “nuovi e inattesi scenari nella terapia contro il cancro”. Ciò grazie all’utilizzo di alcuni farmaci specifici in grado di “inibire selettivamente l’enzima del mitocondrio responsabile della crescita tumorale”.

La ricerca è stata possibile anche grazie al contributo di Jingjing Chen dell’Istituto oncologico di ricerca – primo autore dell’articolo di Nature Genetics – e di Andrea Cavalli dell’Istituto di ricerche in biomedicina (IRB), in collaborazione con altri centri di ricerca svizzeri, spagnoli e inglesi.

Diem

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