Svizzera italiana a tutta birra

Produttori artigianali a Mendrisio per "Luppolati", mentre a Cadenazzo viene raccolto il primo orzo

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Le birre artigianali sono invitate speciali sul Piazzale alla Valle di Mendrisio, per "Luppolati". Difficile quantificare quanti producono la birra in casa in Ticino. Secondo l'associazione Bira, che promuove questa bevanda, potrebbero essere almeno un paio di centinaia. Sono invece 31 i birrifici ticinesi iscritti nel registro federale, due nel Moesano e uno in Calanca. A Malvaglia, uno di questi: Nicola Capoferri e Alessandro Macchi sono due informatici che dal 2014 producono e vendono la loro birra. Il nome del brand: "Selvatici".

"C'è una lunga fase molto complessa e articolata di ricerca iniziale - spiegano - ed è molto complessa e articolata: qualità dell'acqua, malti, luppoli,... e processi di pulizia, perché buona parte del lavoro di un birrificatore è... pulire gli impianti di produzione".

"Per il momento non puntiamo a sopravvivere producendo birra artigianale", aggiungono, "È giusto un hobby, una passione. Abbiamo comunque diversi clienti in Valle di Blenio, in Val Leventina e a Biasca: bar, ristoranti e negozietti."

Il primo orzo

Proprio giovedì, sul piano di Magadino, per la precisione alla Masseria Ramello di Cadenazzo, è stato raccolto il primo orzo destinato a diventare malto per la lavorazione della birra. Si tratta del primo maltificio dove, dalla materia prima al prodotto finale, la lavorazione avviene tutta in Ticino.

"Abbiamo cominciato a produrre orzo dopo aver scoperto che praticamente tutto il malto usato dai nostri conoscenti e produttori di birra artigianale arriva dalla Germania", hanno spiegato ai microfononi della RSI, "Siamo andati a visitare alcune malterie nella Svizzera francese e ci siamo resi conto che avremmo potuto tentare anche noi".

CSI/Bleff
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