Ticino, crescita "impressionante"

Presentata dalla Camera di commercio e dall'Istituto BAK un'analisi comparativa dell'economia cantonale dal 2007 al 2017

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"L'economia ticinese negli ultimi anni si è sviluppata in modo dinamico e con una crescita costante". Lo afferma uno studio presentato giovedì dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino, in collaborazione con l'istituto BAK economics di Basilea.

La notizia è in controtendenza rispetto all'ultimo rapporto della Segreteria di Stato dell'economia, che segnalava il 14 marzo una diminuzione delle previsioni di crescita del PIL per il 2019 dal 1,5% all’1,1%.

 

La crisi finanziaria, la situazione difficile per il settore finanziario e bancario, l'abolizione della soglia minima di cambio fra franco ed euro e la crisi turistica non sembrano quindi aver intaccato la progressione economica del Ticino, il cui dinamismo, si sottolinea, non è tanto riconducibile ad un aumento della produttività quanto piuttosto ad un aumento dell'occupazione.

Il cantone, nel periodo preso in considerazione (2007 - 2017), ha vissuto una crescita che lo studio non esita a definire "impressionante", soprattutto se confrontata con le grandi economie statunitensi e dell'Europa occidentale, oltre a quella italiana, termine di paragone naturale data la prossimità geografica.

Lo sviluppo è stato in gran parte incoraggiato dalla crescita dell'occupazione, a beneficio di tutta la popolazione. La percentuale di disoccupati inoltre, sebbene superiore a quella riscontrabile una decina di anni fa, è aumentata in maniera contenuta e in linea con il resto della Svizzera, restando di gran lunga inferiore a quella della vicina Italia.

Il numero di brevetti di livello mondiale si 
colloca nella media svizzera, che è a sua volta alta nel confronto internazionale. Le aziende ticinesi si possono dire innovative: al centro della specializzazione tecnologica ci sono ascensori e sistemi d’imballaggio, tecnologia medicale, metallurgia.

 

La buona performance è dovuta anche alla diversificazione nei quattro agglomerati ticinesi presi in esame (Bellinzona, Lugano, Locarno e Chiasso-Mendrisio), ognuno con le proprie specificità. L’agglomerato di Locarno è l'unico a presentare uno sviluppo economico meno positivo. Questo è dovuto al fatto che la sua economia è specializzata in settori che, attualmente, crescono al di sotto della media.

Le prospettive, conclude il rapporto, "sono positive, soprattutto a livello di specializzazioni per i quattro agglomerati, come pure per l’andamento generale. Questo consentirà al Ticino di continuare a restare competitivo nel confronto nazionale ed internazionale, con innovazione costante e risposte pronte in caso di adattamenti necessari".

Cresce l' economia ticinese

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Buone prospettive per l'economia ticinese

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