Dall'alto: Sasso Corbaro, Montebello e Castelgrande (@Archivio Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Tre castelli, tre gusti

Ai visitatori stranieri di Bellinzona piace di più Montebello, ai ticinesi Sasso Corbaro, ai confederati e agli americani Castelgrande

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I tre castelli di Bellinzona con la Murata compongono un tutt'uno dal 2000 iscritto nel patrimonio mondiale dell'umanità eccendo un  eccezionale sistema fortificato. Ma non attirano allo stesso modo. Qualcuno è affascinato di più da Castelgrande, altri preferiscono Montebello e, altri ancora, prediligono Sasso Corbaro. Dipende da dove si vive e da dove si viene, come emerge dai dati sull'origine dei visitatori riuniti dall'Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino.

I ticinesi, riferisce il Corriere del Ticino, sono i maggiori frequentatori dell'ultima fortezza edifica sulla collina: Sasso Corbaro, noto anche come castello di cima, di Unterwalden o di Santa Barbara. Una meta non proprio facilissima da raggiungere per chi non conosce bene il territorio che l'anno scorso ha accolto 7'280 per la metà abitanti del cantone.

Ai confederati piace sopratutto Castelgrande (Maggiore, Vecchio, di Fondo, di Uri, di San Michele, Castello dell’Arsenale). Oltre la metà dei visitatori totali (ossia 13'584 su 23'759) è svizzera: giunge da Oltralpe (6'392), dal Ticino (5'863) e dalla Romandia (1'329). Una predilezione condivisa con gli americani (2'585).

Montebello (detto anche castel Piccolo, Nuovo, di Mezzo, di Svitto o di San Martino) è invece la meta preferita della maggior parte dei visitatori stranieri. È molto frequentato dai germanici, dai francesi, dagli austriaci, dagli spagnoli, dai russi e dagli asiatici.

Diem
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