Un momento durante lo spoglio
Un momento durante lo spoglio (©Ti-Press)

Tutte le reazioni

Dalla Svizzera italiana: parlano i protagonisti della giornata elettorale

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Eletti ed esclusi dal voto delle elezioni federali nella Svizzera italiana si alternano ai microfoni e davanti alle telecamere della RSI. Li troviamo qui, in tempo reale.

Gabriele Pinoja - UDC

Grabriele Pinoja, presidente dell’UDC ticinese, parla di “trionfo” in relazione al balzo in avanti del suo partito nel cantone. “Se questo risultato si rifletterà anche a livello federale, alla Camere dovranno pensare bene sulla ripartizione dei seggi perché la situazione attuale non è più accettabile”.

 

Sulla lotta in atto tra i due candidati UDC per lo scranno in Consiglio nazionale Pierre Rusconi e Marco Chiesa, Pinoja ribadisce che “entrambi sono elementi validi. Pensavo che Rusconi potesse vincere ma Chiesa ha lavorato bene a livello cantonale e sono contento che sia uno di loro che ci rappresenterà a Berna”. (Leggi l'articolo sull'elezione di Chiesa dopo i risultati definitivi)

Marco Chiesa - UDC

Marco Chiesa commenta intanto comprensibilmente soddisfatto i dati che lo danno in vantaggio sull'uscente Pierre Rusconi nella corsa dell'UDC per il Nazionale, "Oggettivamente i vantaggi degli uscenti sono molto importanti. Sono molto lusingato da questo voto", ha dichiarato.

"Ho incontrato tantissime persone che mi hanno manifestato il loro sostegno", ha aggiunto Chiesa ricordando i suoi 40 giorni di campagna elettorale, promettendo il massimo impegno da parte sua se risulterà eletto a Berna.

 

Ignazio Cassis - PLR

Ignazio Cassis è stato rieletto al Nazionale, ma con quasi 1'800 voti in meno rispetto al 2011. "Una persona all'inizio ha un bonus un po' più importante, che non dopo 4 anni", ha dichiarato, commentando questa perdita di consensi.

Cassis ha inoltre sottolineato la mancata conquista di un terzo seggio come la "delusione della giornata" per il PLRT. "Era un obiettivo esplicito, non ci siamo neppure avvicinati e si imporrà un'analisi approfondita nel partito"

Fabio Abate - PLR

"La mia gratitudine ai cittadini che mi hanno consentito di andare negli spogliatoi alla fine del primo tempo con una certa serenità, ma anche con la determinazione giusta per rientrare in campo e giocare al meglio il secondo tempo".

 

Con questa metafora "calcistica", Fabio Abate ha commentato il suo risultato e il buon margine di vantaggio da lui ottenuto su Battista Ghiggia della Lega, nella competizione per il Consiglio degli Stati. "Gli obiettivi sono stati raggiunti", ha dichiarato il candidato del PLR nell'ottica del prossimo ballottaggio.

Giovanni Merlini - PLR

Giovanni Merlini ha accolto la notizia della sua rielezione manifestando grande gioia e anche "grande onore per questo consenso così diffuso" intorno alla sua ricandidatura per un altro quadriennio al Nazionale.

 

"Ringrazio di cuore chi mi ha sostenuto. È uno sprone ed un incoraggiamento a impegnarmi ancora di più nella prossima legislatura", ha affermato l'esponente del PLRT.

Rocco Cattaneo - PLR

"Dai primi dati senz'altro sono deluso". Così Rocco Cattaneo ha commentato le prime proiezioni che preconizzano la mancata riconquista di un terzo seggio al Nazionale da parte del PLRT e anche il mancato ingresso dello stesso presidente del PLRT nella rosa degli eletti.

"La cosa più importante è che il partito non perda rispetto al 2011. I due seggi dovrebbero rimanere al partito e quindi trarremo le somme a fine spoglio ha dichiarato al microfono di Alain Melchionda. "Io mi sono messo a disposizione per rafforzare la lista e, non nascondo, anche perchè avevo l'ambizione di andare a Berna.", ha aggiunto con riferimento all'insuccesso della sua candidatura per la Camera del popolo.

Roberta Pantani - Lega dei ticinesi

"È stata una brillante riconferma", ha dichiarato Roberta Pantani dopo la sua rielezione alla Camera del popolo, ricordando che il suo seggio era stato indicato come il più traballante, nelle ultime settimane della campagna elettorale.

 

"Così non è stato e dai primi risultati si è visto che in realtà i sondaggi avevano centrato ben poco le previsioni", ha affermato l'esponente della Lega dei ticinesi.

Lorenzo Quadri - Lega dei ticinesi

Lorenzo Quadri ha espresso "grande soddisfazione" per l'esito della sua ricandidatura al Nazionale e per quello complessivo della Lega. "Il movimento è cresciuto, ha potuto confermare i 2 seggi", ha sottolineato.

 

 

Quanto allo scenario di una deputazione ticinese "fotocopia", Quadri ha osservato che a lui "personalmente va benissimo". Nel precedente quadriennio, ha detto, "la deputazione ha lavorato bene nella misura in cui sui temi principali c'era, se non l'unanimità, comunque una larga maggioranza. 

Battista Ghiggia - Lega dei ticinesi

"Occorre aspettare, quando avremo tutte le bocce ferme faremo una valutazione e a quel punto potremo dire come si potrà correggere il tiro in vista del ballottaggio". Così Battista Ghiggia, candidato della Lega per l'elezione agli Stati, sui primi dati concernenti l'esito della sua candidatura.

 

Ghiggia, riferendosi al confronto con Fabio Abate e Filippo Lombardi, ha sostenuto che la sua posizione iniziale era molto difficile. "Come candidato non conosciuto e che non aveva mai fatto politica, contro due uscenti, è normale che si fatichi molto", ha dichiarato l'esponente leghista.

Attilio Bignasca - Lega dei ticinesi

"Le prime cifre ci danno ragione: la Lega si conferma un movimento in crescita più o meno continua dal 2007." ha affermato il coordinatore della Lega Attilio Bignasca, con riferimento ai primi dati che indicano una progressione del suo movimento.

 

"Non c'è niente che possa fermare questa crescita, perchè abbiamo gli uomini giusti ai posti giusti", ha aggiunto, per poi commentare con compiacimento le prime indicazioni su Battista Ghiggia che starebbe tallonando Fabio Abate nella corsa per gli Stati: "avremo un ballottaggio molto interessante", prevede Bignasca.

Marco Romano - PPD

Marco Romano si è detto "stupefatto del sostegno ricevuto trasversalmente in tutto il Ticino" in funzione della sua rielezione al Nazionale. Tuttavia, "finisce tutto quando viene scrutinata l'ultima scheda...", ha precisato, ricordando il suo clamoroso confronto all'ultimo voto di 4 anni fa con Monica Duca Widmer.

 

"Credo che nel complesso abbiamo offerto una buona prestazione al PPD", ha quindi commentato con riferimento al trend generale della sua formazione. "Qualche mese fa c'era il timore di perdere un seggio, ma ci è organizzati, compatti".

Fabio Regazzi - PPD

Fabio Regazzi è stato riconfermato in maniera “tranquilla e brillante”, come lui stesso ha commentato il suo risultato personale. Il deputato PPD si dice molto soddisfatto anche per quanto raggiunto domenica dal partito. “Ci siamo dati parecchio da fare, ma non solo negli ultimi cinque mesi. Durante tutta la legislatura abbiamo lavorato parecchio. E i frutti li raccogliamo ora”. Il PPD, conclude Regazzi, da oggi può guardare con più fiducia al futuro: “Ne avevamo bisogno”, chiosa il consigliere nazionale.

Fabio Regazzi (s) e Marco Romano festeggiano il risultato elettorale
Fabio Regazzi (s) e Marco Romano festeggiano il risultato elettorale (©Ti-Press)
 

Filippo Lombardi - PPD

I primi dati "sono sostanzialmente positivi", ha da parte sua dichiarato Filippo Lombardi, nel suo ruolo di coordinatore ad interim del PPD ticinese.

 

"C'è la tenuta del partito come lista principale, ci sono risultati confortanti anche per le liste 'amiche'. Credo che la difesa dei seggi al Nazionale, che era il nostro primo obiettivo, sia a questo punto a portata di mano", ha aggiunto il consigliere agli Stati uscente.

Marina Carobbio - PS

Marina Carobbio ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che l'hanno votata per un nuovo mandato al Nazionale, sottolineando che nella prossima legislatura continuerà a portare avanti ideali e proposte nell'interesse di tutta la popolazione.

 

Sulla tenuta del PS ticinese, Carobbio osserva che "se si sommano le liste legate direttamente al PS, il quadro è sostanzialmente stabile. Un segnale importante è stato poi il fatto che ci siamo presentati come forze congiunte di tutta la sinistra, quindi anche con i partiti della sinistra più radicale", ha aggiunto.

Carlo Lepori - PS

Carlo Lepori, presidente ad interim del Partito socialista ticinese è “contento di poter riconfermare il seggio di Marina Carobbio Guscetti” e ammette che “la possibilità per un secondo seggio sembrano veramente esigue”. Sul calo del trend al ribasso del partito che sembra palesarsi quando i risultati non sono ancora definitivi, Lepori conta “sul contributo della lista del PS internazionale e della gioventù socialista per dimostrare che il movimento è a un buon livello, se non meglio di quattro anni fa”. Nessun ripensamento invece sulla mancata congiunzione delle liste con i Verdi del Ticino: “Noi abbiamo solo preso atto di una decisione che è stata presa dal coordinatore degli ecologisti”.

Carlo Lepori, presidente ad interim del PS Ticino
Carlo Lepori, presidente ad interim del PS Ticino (©Ti-Press)

Roberto Malacrida - PS

Roberto Malacrida, candidato al Consiglio di Stato per il Parito socialista, è pronto per andare al ballottaggio il 15 novembre prossimo: “Se la direzione del partito fosse d’accordo sono ben intenzionato a portare avanti le idee della sinistra fino al 15 di novembre”.

Roberto Malacrida
Roberto Malacrida (©Ti-Press)

 

Silvia Semadeni - PS Grigioni

"Ho potuto aumentare i voti del 2011, sono proprio contenta", ha dichiarato nei Grigioni Silvia Semadeni, commentando la sua rielezione al Nazionale per un altro quadriennio.

Semadeni ha quindi sottolineato il fatto che grazie al il 2% in più di voti conseguiti, il PS sia ora diventato il secondo partito dei Grigioni.

Alessandro Della Vedova - PPD Grigioni

Alessandro Della Vedova non stacca il biglietto per Berna. Il candidato al Consiglio nazionale si dice comunque soddisfatto del risultato, sia a livello personale che per quanto riguarda il partito: “Abbiamo mantenuto la nostra posizione, anzi, c’è stato un leggero aumento e in ultima analisti sono contento anche per me. Nella mia prima uscita ho fatto quasi 5'600 voti”.

Alessandro Della Vedova
Alessandro Della Vedova (©Ti-Press)
 

Tamara Merlo - Verdi del Ticino

Tamara Merlo, dopo il tracollo subito dai Verdi del Ticino domenica, ritiene che si debba riflettere sulla direzione che il movimento dovrà prendere. “Una parte del partito ha deciso di sabotare le elezioni”, sostiene la coordinatrice ad interim: “Sicuramente non essere d’accordo sulla linea è una cosa; mettere il bastone tra le ruote e lavorare contro il partito è un’altra”.

Tamara Merlo
Tamara Merlo (©Ti-Press)
 

ab/ARi

Le reazioni a livello nazionale

 

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