Intanto nella nuova galleria proseguono le corse di prova (AlpTransit)

Tutti arrabbiati con le FFS

La decisione sul Monte Ceneri ha sorpreso e irritato anche l’Ufficio federale dei trasporti

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La decisione di rinviare all’aprile 2021 l’attivazione di buona parte dei nuovi collegamenti passeggeri previsti dal 13 dicembre attraverso la nuova galleria di base del Monte Ceneri ha fatto arrabbiare il Ticino, ma anche la Confederazione. A Berna ci si dice sorpresi e irritati dall'approccio delle FFS, secondo le quali lo slittamento si impone per i ritardi registrati a causa della pandemia sui cantieri, nella formazione dei macchinisti TILO e nella fornitura dei treni.

Roberta Cattaneo commenta il ritardo FFS
Roberta Cattaneo commenta il ritardo FFS
 

La decisione ha colto del tutto impreparati all’Ufficio federale dei trasporti. Da un lato perché, come confermato alla RSI da un portavoce, nessuno sapeva nulla della novità di cui si è venuti a conoscenza tramite la presa di posizione del Consiglio di Stato. Dall’altro poiché lo slittamento infrange un accordo preso coi vertici stessi delle ferrovie sui quali l’autorità federale farà pressione nei prossimi giorni.

 

“Questa decisione è in contraddizione con una convenzione firmata tra FFS, autorità e AlpTransit San Gottardo ma anche con quanto emerso nei colloqui con le ferrovie avvenuti durante la chiusura dei cantieri a causa del lockdown”, sottolinea a nome dell’UFT Michael Müller che non nasconde né sorpresa né irritazione. “Eravamo a conoscenza dei ritardi ai cantieri per la galleria di Paradiso e per il raddoppio dei binari verso Locarno, ma secondo l’accordo questo avrebbe potuto portare a una riduzione puntuale dell'offerta per un massimo di tre mesi. Ora siamo invece di fronte al rinvio di tutta l’offerta del Metro Ticino per quattro mesi”.

Slitta la rivoluzione del trasporto pubblico

Slitta la rivoluzione del trasporto pubblico

Il Quotidiano di mercoledì 03.06.2020

 

La prospettiva, stando a quanto stabilito dalla FFS, è che solo una piccola parte dei treni passeggeri (quelli merci sono ritenuti prioritari nell’ambito di un progetto voluto per il trasferimento dei trasporti dalla strada alla ferrovia) possano transitare nelle nuova galleria di base tra Camorino e Vezia. Gli altri dovranno continuare ad usare la vecchia linea. Una prospettiva che all’UFT non si è pronti ad accettare. ”D’intesa anche con il Governo ticinese, con le FFS si era concordato di includere il più possibile le nuove prestazioni nel cambio d'orario del 2020, nonostante i ritardi causati dal coronavirus – spiega il portavoce dell’ufficio incaricato di garantire una buona offerta di trasporti pubblici in tutta la Svizzera -. AlpTransit San Gottardo completerà la fase di test nei tempi previsti e consegnerà la galleria alle FFS come da programma all'inizio di settembre”.

 

All’Ufficio federale dei trasporti non considerano comunque la partita chiusa. “Nei prossimi giorni ci saranno colloqui con le FFS”, assicura Michael Müller anticipando che l’UST rilascerà la concessione d'esercizio del nuovo traforo del Monte Ceneri sulla base dell'attuale pianificazione in tempo utile prima del cambiamento d'orario del 13 dicembre 2020 che avrebbe dovuto coincidere con la nascita della S-Bahn Ticino e con il potenziamento di tutto il sistema di trasporto pubblico regionale nel quale il Parlamento ticinese ha appena deciso di investire oltre 460 milioni di franchi.

Diem/RG
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