Due pale in più al parco eolico del San Gottardo. È quanto chiedono il Cantone e l’Azienda elettrica ticinese (AET). A sei anni di distanza dalla messa in funzione delle prime cinque pale, il dossier viene riaperto.
“Le due pale permetteranno di incrementare la produzione del parco eolico di circa il 40%, quindi circa 5 GWh all’anno, secondo le analisi e gli studi delle medie ventose recenti”, spiega ai microfoni del Quotidiano Luca Gut, responsabile dell’Ufficio dell’energia. “Questo equivale a energia annuale per circa 1’200-1’300 economie domestiche”.
Lo studio indica già dove potrebbero essere posizionate le due nuove turbine, ovvero a nord del Passo, al confine con il Canton Uri. Il costo indicato è di circa 12,5 milioni e il cantiere finito per l’autunno del 2030.
Bisognerà però fare i conti con la procedura e per la prima volta ci sarà una consultazione pubblica online sull’adattamento del Piano Direttore. “Rendiamo la documentazione più fruibile per tutta la popolazione, i comuni e gli enti interessati a fare delle osservazioni. Ciò ci rende il lavoro più semplice perché saremo più efficienti nell’elaborazione delle annotazioni” spiega Silvia Passardi, collaboratrice scientifica Ufficio piano direttore del Ticino.
L’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili ha un ruolo essenziale nella strategia energetica e l’eolico è uno di questi. Le pale del San Gottardo, però, non hanno mai raggiunto la produzione potenziale di 14-16 GWh all’anno. Il picco è stato di 13,5. “È vero, nei primi anni la produzione è stata leggermente inferiore alle attese ma è stato giustificato dal fatto che in questi anni il vento era inferiore alle medie precedenti e l’impianto va ottimizzato dal punto di vista della protezione della fauna e altri dettagli tecnici”, conclude Gut.









