Comunicando la sentenza il giudice Marco Villa si era scusato a nome dello Stato anche perché i superiori del funzionario avrebbero fatto poco o nulla quando due delle vittime chiesero aiuto (@Archivio Ti-Press)

Tutti verso l'appello

La procura e gli accusatori privati hanno a loro volta annunciato l'intenzione di impugnare la sentenza contro il funzionario del DSS

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Non solo la difesa. Anche le altre parti hanno presentato l’annuncio di appello al Tribunale penale cantonale contro la sentenza emessa il 29 gennaio nei confronti del funzionario del Dipartimento sanità e socialità, riconosciuto colpevole di coazione sessuale ai danni di una giovane maggiorenne.

Nelle scorse ore, a riservarsi il diritto di impugnare il verdetto sono stati sia la procuratrice pubblica Chiara Borelli, sia (in relazione a due delle tre presunte vittime) il legale degli accusatori privati, Carlo Borradori.

Ora non resta che attendere le motivazioni scritte della Corte delle Assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa. Poi ognuno deciderà sul da farsi.

La procura in aula aveva chiesto una pena di quattro anni di carcere. Il difensore del 59enne, Niccolò Giovanettina, il proscioglimento su tutta la linea. La Corte – ricordiamo – ha condannato il funzionario per uno solo degli episodi contenuti nell’atto d’accusa, infliggendogli una pena pecuniaria sospesa di 7'200 franchi.

Funzionario condannato, tutti verso l'appello

Funzionario condannato, tutti verso l'appello

Il Quotidiano di lunedì 11.02.2019

 
Francesco Lepori
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