Il nuovo nome in Ticino non può funzionare, secondo il presidente cantonale Fiorenzo Dadò (Ti-Press)

Un cambio di nome che non convince

Il passaggio da PPD a "Alleanza del centro" trova scettici direzione e base del partito in Ticino

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C'è scetticismo in Ticino sul cambio di nome del Partito popolare democratico a "Alleanza del centro", che ha raccolto il sostegno in una votazione interna a livello nazionale.

Il presidente della sezione ticinese, Fiorenzo Dadò, pur sostenendo il lavoro del presidente nazionale, che sta cercando di rilanciare il partito, ritiene che a livello regionale il nuovo nome non può funzionare. Scetticismo espresso anche da Paolo Danielli, vicesindaco di Mendrisio, che ricorda come valori di ispirazione cristiana determinano la visione e le scelte politiche del partito. Il municipale di Locarno, Giuseppe Cotti, riconosce la necessità di aprirsi alle realtà odierne, con le difficoltà a trovare persone disposte a lanciarsi in politica. Ritiene però che non sia abbastanza cambiare nome per raccogliere maggiori consensi e soprattutto vanno confermati i valori storici del partito.

Il dibattito sul cambio di nome a livello ticinese si farà, ma tra qualche anno. Le sezioni cantonali hanno tempo cinque anni per decidere se adottare la nuova denominazione.

Il nome del Ppd

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Il Quotidiano di martedì 27.10.2020

 
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