Un chirurgo ticinese in prima linea

Il medico di MSF Raffaele Rosso racconta la sua esperienza in Yemen - "Quello che mi ha più marcato sono gli effetti collaterali della guerra sulla popolazione"

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Raffaele Rosso è un chirurgo ticinese. Per un mese, durante due missioni distinte di “Medici senza frontiere” in Yemen (avvenute tra novembre e dicembre scorsi), ha vissuto anche gli aspetti più insospettabili della guerra: la segregazione di chi – come lui – opera come volontario, i mercati trasformati, popolati da bambini che dovrebbero stare a scuola e che invece sono costretti a lavorare, la visione di donne ridotte a chiedere l’elemosina.

Ma ha anche riscoperto il senso della vocazione medica, la vicinanza con il paziente e la sua sofferenza, la gioia incontenibile di chi riuscirà di nuovo a camminare grazie al suo bisturi. La sua testimonianza, da un paese dilaniato da quasi cinque anni di guerra.

 
Alessandro Chiara
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