Malto d'orzo a chilometro zero

Il Quotidiano di martedì 18.01.2022

Una birra 100% ticinese

Da poche settimane i birrifici sparsi sul nostro territorio possono usare malto fatto con orzo coltivato nel Cantone e maltato a Cadenazzo - Reportage

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Una birra prodotta usando solo ingredienti ticinesi non è più un miraggio. Da poche settimane infatti i birrifici possono usare malto ticinese fatto con orzo coltivato nel Cantone e maltato a Cadenazzo. Tra i primi a usarlo Stefano Gambazzi del Birrificio Monte Bré.

È riuscito a fare una birra usando solo malto ticinese? “Con le mie ricette non riesco ancora a fare una birra utilizzando solo malto ticinese. – risponde alla RSI – Ne utilizzo comunque una buona parte. Ho fatto una mexican lager e una IPA. Nella prima abbiamo un 70% di malto ticinese mentre nella IPA è il 30%”.

Il birrificio Monte Bré è piccolo e presente sul territorio solo da pochi anni. Lo stesso discorso vale anche per un’altra azienda che sta già lavorando col malto ticinese, il birrificio FIN di Minusio nato dalla passione di Simone Signorelli.

Immagine d'archivio
Immagine d'archivio (Tipress)

Con questo nuovo ingrediente cambia qualcosa? “Per il cliente no – dichiara alla RSI – Il gusto resta quello. Abbiamo rivisto la ricetta con qualcosa di nuovo, detto in altre parole: è cambiato l’elemento principale e abbiamo quindi dovuto adattare un pochino la ricetta per mantenere lo standard”.

Adrian Feiktnecht, cofondatore della malteria di Cadenazzo, come hanno reagito i birrifici ticinesi al nuovo malto? “Facciamo un po’ di fatica con determinati birrifici, –replica alla RSI – ma quelli che hanno comprato il nostro malto sono stati tutti contenti. Lo prova la qualità delle birre. Anche tecnicamente il nostro malto funziona bene, è buono e dà dei buoni risultati. Alcuni birrifici, non si sa se per il prezzo o per alcune paure che non hanno ancora superato, non hanno ancora voluto credere in noi”.

Il costo è così alto da poter essere insostenibile? “Assolutamente no! Abbiamo fatto i nostri calcoli e ci siamo detti che qualsiasi birrificio deve poter investire 10/15 centesimi in più per una birra un po’ speciale che si riverserebbero sul prezzo della bottiglia. Non è una somma che impedisce di investire su un prodotto regionale e comunque di buona qualità”.

 
SEIDISERA/QUOTIDIANO
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