Guide del genere sono già state edite da Svizzera Turismo per i cinesi e gli indiani... (keystone)

Una guida per i turisti ebrei

L’idea è partita da Davos Klosters e dalla Federazione delle comunità israelite per migliorare i rapporti tra esercenti e clienti

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Una guida-tutorial per i turisti di religione ebraica. L'idea è partita dalla destinazione Davos Klosters e dalla Federazione svizzera delle comunità israelite per migliorare i rapporti tra albergatori, ristoratori e anche cittadini grigionesi, e una fetta dei propri clienti. La guida si rivolgerebbe sia agli esercenti che agli stessi turisti, alla luce di un paio di casi recenti che hanno sollevato discussioni.

Questo perché i turisti ebrei sono un po’ dei discoli quando sono in vacanza? “Complice la rapidità e l'ampiezza con cui si diffondono oggi le notizie in rete, questa è l'impressione che si potrebbe avere”, spiega interpellato durante il radiogiornale il nostro corrispondente da Coira Manuele Ferrari, che però aggiunge: “Di fatto va però detto che la situazione è molto meno drammatica di quanto possa sembrare. Un esempio è la lettera scritta lo scorso mese di agosto dal direttore della destinazione turistica di Davos Klosters, nella quale - su indicazione di alcuni ospiti - si segnalavano alcuni comportamenti di turisti ebrei ortodossi che avevano creato scontento. Discussioni ancora più animate le aveva causate il cartello affisso all'entrata di una piscina nell'estate 2017 in cui si chiedeva agli ospiti ebrei di fare la doccia prima di entrare in acqua, indicazione scritta in buona fede ma che aveva sbagliato tono, creando molto trambusto”.

La guida si rivolge ad entrambe le parti perché molto spesso i problemi sono dati dalla reciproca poca informazione. E gli albergatori, anche loro, devono informarsi. Con la guida si vorrebbe dar loro uno strumento nel quale sono presentati gli aspetti principali di cui tener conto, quando si trovano di fronte un turista ebreo. Tra questi, sicuramente indicazioni sull'alimentazione, l'importanza della cucina kosher,informazioni sul come e a chi rivolgersi quando la persona arriva in albergo. Ma anche spiegazioni, ad esempio, sul perché per strada l'uomo cammini davanti e la donna segua.

Guide ad hoc per indiani e cinesi

Svizzera Turismo ha già pubblicato altre guide di questo tipo, per indiani e cinesi, per esempio. E non mancano gli spunti curiosi… “Per gli ospiti indiani – ricorda Manuele Ferrari - si consiglia di lasciare sempre una brocca d'acqua in camera e di ricordar loro che quella che esce dal rubinetto è potabile. Inoltre, si consiglia di avere sempre un numero sufficienze di biglietti da visita a portata di mano. Gli indiani - stando alla guida - lo apprezzano molto e spesso li usano per entrare in dialogo”.

Indicazioni decisamente più curiose sono invece quelle che si trovano per gli ospiti cinesi. Partiamo dai numeri: in cinese il 4 ad esempio si pronuncia in modo simile alla parola morte. L'8 invece assomiglia alla parola fortuna. Per l'assegnazione delle camere, per avere un ospite felice, si consiglia dunque di evitare il quarto piano e tutte le camere che abbiano la cifra 4. Benvista, chiaramente, invece ogni assegnazione con l'8.

Nel riconsegnare poi una carta di credito, una fattura o il passaporto, si legge sulla guida per gli ospiti cinesi, va prestata attenzione che questo venga fatto entrambe le mani, a sottolineare l'importanza della consegna di un documento. E questi non sono che alcuni dei molteplici esempi.

RG/ludoC

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