Il Mercato coperto sede del centro cantonale di vaccinazione di Giubiasco (RSI)

Vaccini, i 75enni prima degli 80enni

La differenza di trattamento imputabile al ritardo nelle forniture del preparato Moderna: al centro cantonale di Giubiasco il Pfizer non manca

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La vaccinazione contro il coronavirus in Ticino avanza a ritmi inattesi. Alcuni comuni lamentano di non aver ancora potuto comunicare agli ultra 80enni la data in cui potranno ricevere la prima dose e così all’incirca 1’100 anziani sono sempre in lista d’attesa. Al centro cantonale di Giubiasco invece vengono già convocate le persone con più di 75 anni, pur essendo in una categoria ritenuta meno a rischio, e da lunedì si procederà anche la campagna di immunizzazione di prossimità.

Una situazione contraddittoria, non solo in apparenza, che è spiegabile con il tipo di vaccino utilizzato. Quello Pfizer/BioNtech, di non facile conservazione, viene inoculato a Giubiasco e non manca. Tant’è che ci sono ancora più di 4'000 posti liberi. Il prodotto Moderna invece, più facile da gestire e quindi destinato ai comuni, incontra invece ancora ritardi nelle forniture e per averne altro bisognerà aspettare almeno fino al 15 marzo quando sono previste nuove consegne. Poi le operazioni dovrebbero proseguire a pieno regime anche grazie all'apertura, prevista per la fine del corrente mese, degli altri tre centri cantonali previsti a Locarno (Fevi), Lugano (Conza) e Mendrisio (Mercato coperto).

Come annunciarsi a Giubiasco

Gli annunci per la vaccinazione al centro cantonale di Giubiasco, dove dal 3 marzo vengono accolte le persone dai 75 anni in su, vanno fatti  tramite la piattaforma online. Terminata la registrazione gli interessati vengono in una lista di attesa. Le date degli appuntamenti per la prima e per la seconda dose vengono comunicati tramite SMS alla conferma della disponibilità dei vaccini.

Vaccinazioni a due velocità

Vaccinazioni a due velocità

Il Quotidiano di sabato 06.03.2021

 
Diem/CSI/Quot
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