Filippo Lombardi, membro del consiglio di amministrazione di Lugano Airport (©Ti-Press)

"Via Swiss? Spazio a Dassault"

Filippo Lombardi ottimista: "Se diminuiscono i voli di linea, cresce l'importanza del settore dell'aviazione più in generale"

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Filippo Lombardi non è sorpreso della possibilità ventilata domenica da Thomas Klühr, presidente della direzione di Swiss, di sopprimere il collegamento aereo fra Lugano e Zurigo, optando per un eventuale trasferimento dei passeggeri a Kloten via treno.

“La compagnia aerea già in marzo aveva ventilato la possibilità di rivalutare alcune sue tratte interne, tra cui quella in questione. Si tratta di un’evoluzione comprensibile… Il recente colloquio avuto proprio con Thomas Klühr, ci fa pensare che si tratti al momento solo di una ipotesi e non di una decisione. Nelle prossime settimane avremo ancora dei contatti con il CEO di Swiss proprio per verificare le intenzioni dell’aviolinea”, ha dichiarato ai microfoni della RSI il membro del consiglio di amministrazione di Lugano Airport.

 “Da tempo siamo al lavoro per garantire un futuro allo scalo di Agno. Se l’aviazione di linea si sta defilando, cresce l’importanza dell’aviazione più in generale”, ha ricordato Lombardi, che a tal proposito ha dichiarato: “Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti del gruppo francese Dassault, che ha rilevato la parte commerciale di Ruag. Un gruppo importante, che ha dimostrato interesse per il ramo della manutenzione degli apparecchi privati proprio nello scalo luganese. Un interesse concreto, dimostrato anche dalla volontà di investire proprio a sud delle Alpi. E questa, potrebbe essere una grossa opportunità per il futuro dell'intero comparto”.

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Quot/csi/bin
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