Un viaggio nei forti militari nascosti

Il Quotidiano di mercoledì 24.08.2022

Viaggio nei fortini ticinesi

Cunicoli che si addentrano nelle montagne per centinaia di metri: molte opere militari dismesse sono state cedute ad associazioni, privati e Comuni

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Si nascondono dietro a rocce finte e tra gli alberi. Stiamo parlando dei molti forti militari presenti anche sul territorio ticinese e che risalgono al periodo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.

In tutta la Svizzera sono migliaia quelli dismessi, di cui parecchi sono stati ceduti. Soltanto in Ticino, negli ultimi anni l'esercito elvetico ha venduto cento opere di combattimento e di condotta sotterranee, come bunker, alloggi per le truppe, rifugi nucleari, depositi di munizioni.

Tra questi si conta, per esempio, un fortino situato sul passo del Monte Ceneri, a due passi dalla strada cantonale ma camuffata da acquedotto comunale. Una struttura che - come mostra l'approfondimento proposto dal Quotidiano - poteva ospitare una decina di militi e che serviva a proteggere la vicina strada. Oggi il fortino appartiene all'associazione Fortificazioni ticinesi.

Altre strutture sono invece state ritirate da privati cittadini o da Comuni. Così come a Ponte Brolla, dove una struttura è stata acquistata da due cittadini "per passione e per il piacere di possederla", come raccontano alla RSI. E un'altra è nelle mani del Comune, in quanto al suo interno è presente una sorgente che potrebbe essere sfruttata per alimentare l'acquedotto comunale.

In Ticino sono presenti circa 1'700 opere militari. Se alcune sono conosciute e degne di protezione, molte altre, mimetiche per definizione, rimangono praticamente sconosciute.

Quotidiano-De Nigris/Red.MM
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