WEF, lievitano i costi legati alla sicurezza dell'evento
WEF, lievitano i costi legati alla sicurezza dell'evento (keystone)

WEF, i cittadini... alla cassa

Particolare iniziativa di un ex consigliere comunale di Davos che invita la popolazione a mettere mano al portafoglio per i costi del Forum

Singolare iniziativa a Davos. Forse un tantino equivoca dal punto di vista formale, ma certamente riuscita per l'impatto che ha avuto sull'opinione pubblica. Nella cittadina grigionese, in questi giorni, sta circolando un volantino relativo ai costi legati alla sicurezza del Forum economico mondiale (WEF) con allegata una polizza di versamento per coprire i deficit dei costi della sicurezza in vista dell’edizione 2019 del forum.

All’origine della spedizione l’ex consigliere comunale dei Verdi Rolf Marugg che chiede quindi a tutti gli abitanti di Davos di mettere mano al portafoglio per contribuire alla copertura dei costi del WEF.

Va detto che il popolo sarà chiamato il prossimo 23 settembre ad esprimersi proprio sui costi del WEF. Il Municipio ha frattanto informato la popolazione che la comunicazione non è stata spedita dall’autorità locale e invita a non versare i 188.95 franchi richiesti dalla polizza. Marugg, interpellato dall’agenzia ATS ha precisato che l’intento sarebbe quello di convincere le persone a votare no il 23 settembre ovvero a respingere l'aumento della quota dovuta dal Comune (circa 125'000 franchi in più rispetto al 2018, approvati a luglio dal Legislativo comunale quasi all’unanimità) per la copertura dei costi di sicurezza del WEF.

ATS/RG/Swing

Condividi