La stagione negli alveari è partita molto male
La stagione negli alveari è partita molto male (@Ti-Press/Samuel Golay)

Freddo e pesticidi minacciano il miele

Rispetto alla media delle alte stagioni, la produzione di miele in Ticino è calata.

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Quest'anno la produzione di miele in Ticino è sotto la media rispetto alle scorse annate. "La stagione è partita molto male", racconta Davide Conconi , presidente dell'Associazione ticinese degli apicoltori.

Le cause sono legate al clima e all'utilizzo di pesticidi. "Con la primavera fredda il raccolto sull'acacia e la robinia è compromesso. Per quanto riguarda il castagno c'è stata una fioritura limitata. L'estate è però stata calda e umida ed ha favorito la produzione del millefiori" evidenzia Conconi.

Oltre al clima, il problema sta nei pesticidi: "Il loro uso indebolisce le api, che in questo modo sono più facilmente vittime del loro nemico numero uno, l'acaro varroa", precisa Conconi.

"Difficile trovarne"

La scarsità di miele ha complicato anche l'organizzazione della Sagra cantonale del miele ticinese di Chiasso, in programma domenica 13 ottobre. "Abbiamo avuto difficoltà a reperire il miele. C'erano parecchi apicoltori disposti a venire, ma tanti hanno già esaurito il poco miele prodotto", spiega Niki Pina , organizzatore della sagra, unico appuntamento del genere in Ticino arrivato quest'anno alla sua quinta edizione.

Red. MM/CSI


I numeri

Il numero degli apicoltori ticinese è calato negli ultimi anni, soprattutto a causa della moria di api. Nel 2009 erano 600, oggi sono scesi a circa 450, per lo più amatori. Le arnie sono circa 6'500 ed ognuna produce mediamente 20 chilogrammi di miele.

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