Frontalieri in colonna
Frontalieri in colonna (Ti-Press / Ti-Press)

Frontalieri, salgono le tasse alla fonte

Il Gran Consiglio ticinese accoglie il principio dell'iniziativa UDC; permangono dubbi sull'applicabilità

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Le imposte alla fonte per i frontalieri aumenteranno. Il Gran Consiglio ticinese ha approvato oggi, mercoledì, il principio contenuto nell’iniziativa parlamentare dell’UDC del maggio 2013.

Si chiede che il moltiplicatore di riferimento, finora una media di quelli comunali (78% nel 2013), sia portato al 100%. Secondo gli iniziativisti, nelle casse comunali entrerebbero 20 milioni di franchi supplementari (di cui comunque il 38,8% da riversare ai comuni italiani di frontiera come stabilisce l’accordo con Roma sempre in vigore).

Uso dei servizi pubblici

L’iniziativa parte dal presupposto che anche i lavoratori transfrontalieri (giunti quasi a quota 60'000) devono contribuire al risanamento delle finanze pubbliche in Ticino: usufruiscono dei servizi pubblici (polizia, scuola, servizi sanitari, strade) in parte come i residenti.

Incertezze giuridiche

Spetta ora al Consiglio di Stato concretizzare la proposta. I deputati hanno infatti approvato (41 voti contro 31 e 5 astenuti) il rapporto di maggioranza, che non contiene la modifica di legge (art. 106 tributaria) avanzata dall’UDC. Permangono infatti alcune incertezze giuridiche. La conformità al diritto superiore sembra garantita (per l’autonomia fiscale cantonale), ma non quella al principio di parità di trattamento tra contribuenti residenti e non residenti che si trovano in una situazione comparabile (stabilito dal Tribunale federale con una sentenza del 2010).

cos

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