Semisvincolo, "è un progetto vecchio"

Lanciato il referendum contro il progetto bellinzonese

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Il semisvincolo in Via Tatti è vecchio e richiede un investimento complessivo di un’ottantina di milioni che dovrebbero essere utilizzati per potenziare il trasporto pubblico.

È quanto sostengono i promotori del referendum contro il credito di 2,5 milioni di franchi votato dal Gran Consiglio ticinese per la progettazione definitiva dell’opera. L’infrastruttura, sostiene il comitato formato da rappresentanti dei Verdi, dei partiti di sinistra e di varie associazioni ambientaliste, non solo non risolverà i problemi di mobilità nel Bellinzonese ma aggraverà il traffico nei quartieri periferici.

Sulla questione, hanno osservato i referendisti, i cittadini si sono già pronunciati nel 1997, bocciando alle urne un progetto analogo. Il comitato ha tempo fino al 6 aprile per raccogliere le 7'000 firme richieste per la riuscita del referendum.

Il semisvincolo, inserito nel piano regionale dei trasporti del Bellinzonese, prevede la prosecuzione su Via Tatti di una bretella autostradale a 5 corsie, con una passerella ciclabile e ripari fonici di due metri. Viene inoltre delineata la sistemazione e estensione dell'attuale parcheggio che fiancheggia la strada.

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