I direttori dello ZFF Karl Spoerri e Nadia Schildknecht
I direttori dello ZFF Karl Spoerri e Nadia Schildknecht (Zurich Film Festival)

A Zurigo fanno tredici

Dal 28 settembre all'8 ottobre lo ZFF: si parte con Borg/McEnroe

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160 film complessivi, di cui 41 di registi esordienti e 12 prime mondiali, con una forte presenza femminile e un’attenzione privilegiata anche al cinema svizzero, soprattutto di lingua tedesca. Torno lo Zurich Film Festival, con il suo carico di mondanità, star internazionali e proiezioni di gala che anticipano molte delle uscite in sala più interessanti dei mesi autunnali.

Il quartier generale dello ZFF al Bellevue di Zurigo
Il quartier generale dello ZFF al Bellevue di Zurigo (Zurich Film Festival)

Tramontato, si spera, il falso problema della presunta rivalità con Locarno, lo ZFF si lancia nel suo periodo da teenager (compie tredici anni) proponendo un film inaugurale molto atteso, soprattutto dagli appassionati del binomio tra cinema e sport.

Il film sulla rivalità storica tra Borg e McEnroe, un po’ i Beatles e Rolling Stones del tennis di inizio anni '80, dà il via a una manifestazione che con il suo tappeto verde (anziché rosso, come da tradizione un po' ovunque) è l'approdo ideale per un film con epicentro Wimbledon. A Zurigo arrivano il regista Janus Metz Pedersen e l’attore che interpreta Björn Borg, Sverrir Gudnasson, mentre non ci sarà Shia LeBoeuf, che sullo schermo incarna a John McEnroe.

Domenica 1 ottobre sulla Limmat arriva Glenn Close, a cui quest’anno il festival consegna il Golden Icon Award. L'attrice di Le relazioni pericolose a Attrazione fatale accompagna il nuovissimo The Wife.

Martedì 3 ottobre tocca invece a Jake Gyllenhaal, con l’atteso Stronger. Interpreta Jeff Bauman, un uomo rimasto mutilato dopo l’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013.

Tanti altri i personaggi di spicco, da Rob Reiner a Andrew Garfield a Alicia Vikander, senza dimenticare che a Zurigo ci sono anche varie sezioni competitive che danno spazio a produzioni e a nomi meno altisonanti.

La Svizzera italiana è rappresentata da Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini, presentato alla Mostra di Venezia e proposto in prima svizzera. Il film è coprodotto dalla ticinese Ventura Film e dalla RSI.

 

mz

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