Chi vincerà?

Sanremo: un finale imprevedibile

Tra veterani in rimonta e nuove voci in ascesa, la corsa al podio resta apertissima

  • Un'ora fa
Ariston Sanremo
  • Herbert Cioffi
Di: gapo 

Ci siamo davvero: la finalissima del Festival di Sanremo è ormai alle porte e l’Ariston si prepara a vivere l’ultimo, decisivo atto di un’edizione che ha alternato conferme, sorprese e qualche momento tendente al soporifero. Ma, arrivati fin qui, quali sono davvero i nomi più caldi? Chi può realisticamente ambire al trionfo?

Come da tradizione, al termine di ogni serata è stata resa nota una top 5 in ordine rigorosamente casuale, senza svelare i piazzamenti reali. Arisa, Fedez & Masini, Ditonellapiaga e, a sorpresa, anche Serena Brancale sono tra gli artisti più ricorrenti nelle classifiche parziali. Una costanza che non garantisce la vittoria, certo, ma che suggerisce un gradimento trasversale e piuttosto solido.

Non mancano gli sguardi dei bookmaker: tra i favoriti figurano sempre Fedez & Masini e Sal Da Vinci, ma avanzano con determinazione anche Brancale, Fulminacci e ancora Arisa, tutti in crescita costante nelle ultime ore. Allo stesso tempo, le nuove voci stanno dando filo da torcere ai veterani: Sayf, Nayt, LDA & Aka 7even e Luchè sono comparsi con sorprendente regolarità nelle top 5 delle ultime serate. Più defilati, ma comunque in partita, Chiello e Malika Ayane, che potrebbero giocare il ruolo degli outsider.

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Achille Lauro durante l'esibizione del brano Perdutamente

In sala e a Sanremo

Passaggi 26.02.2026, 15:05

  • Imago
  • Elisa Manca

La serata di ieri ha poi consolidato alcune tendenze difficili da ignorare: Ditonellapiaga si conferma una delle presenze più solide, mentre Sayf ha stupito con un secondo posto di grande impatto grazie all’esibizione con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di Hit the Road Jack. Una performance energica, calibrata. Basterà a cambiare le sorti della classifica finale?

In definitiva, prevedere il vincitore quest’anno è più complesso del previsto: il pubblico sembra diviso tra chi punta su brani dal profilo “classico” e chi invece premia contaminazioni, sperimentazioni e una certa audacia compositiva. E forse è proprio questo il punto: in un’edizione considerata da molti meno vibrante del solito, potrebbe essere un tocco di novità a ribaltare ogni pronostico.

Un soffio di freschezza potrebbe arrivare da Ditonellapiaga, con la sua energia irriverente e contagiosa, da Sayf, capace di fondere ritmo e personalità con grande naturalezza, o da Fulminacci, portavoce di un cantautorato moderno che evita con cura l’etichetta “indie”, giudicandola una categoria ormai superata. Nulla naturalmente toglie al valore di nomi storici come Arisa, Sal Da Vinci, Fedez & Masini: ma il fascino di una sorpresa finale potrebbe essere esattamente ciò di cui questo Sanremo ha bisogno per chiudere col botto.

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