Editor (con immancabile cappello) e scrittore correggono le bozze
Editor (con immancabile cappello) e scrittore correggono le bozze (berlinale.de - Marc Brenner © Pinewood Films)

Il Genio di Wolfe e Perkins

Jude Law e Colin Firth al festival di Berlino

Il miracolo della creazione artistica e il lavoro di cesello di chi la rifinisce

L’ispirazione strabordante del grande scrittore americano Thomas Wolfe e la sua revisione da parte dell’editor Max Perkins che lo scoprì (come aveva già fatto con Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald).

Il cast di Genius: Colin Firth, Laura Linney, Jude Law, il regista Michael Grandage e Guy Pearce
Il cast di Genius: Colin Firth, Laura Linney, Jude Law, il regista Michael Grandage e Guy Pearce (reuters)

Genius di Michael Grandage, affermato regista teatrale inglese al suo debutto dietro la macchina da presa, scritto e prodotto da John Logan, sceneggiatore degli ultimi James Bond, ripercorre il fruttifero rapporto che nacque fra queste due menti (che appaiono entrambe ugualmente geniali: l’aggettivo che dà il titolo al film è preso dalle prime critiche ai romanzi di Wolfe, ma anche dal titolo della biografia "Maxwell Perkins: Editor of Genius" di Scott Berg).

Siamo a New York nel 1929

Perkins si trova di fronte a un manoscritto di oltre 1000 pagine dell’allora sconosciuto Wolfe,  se ne innamora e decide di pubblicarlo. Autore ed editore iniziano un lunga e complessa opera di riduzione e aggiustamento per rendere il romanzo più fruibile. Le loro vite, i loro caratteri così diversi trovano nella complementarietà un gioco vincente, reso efficacemente dalle interpretazioni di Colin Firth e Jude Law.

Firth veste i panni di Perkins

marito (la moglie è interpretata da Laura Linney) e padre di famiglia riservato e tranquillo tanto da nascondersi costantemente dietro a un cappello che leva solo di fronte all’amico morente.

Law entra nell'eccentrica pelle di Wolfe

artista esuberante e volubile che non ha imbarazzi: neppure a litigare in pubblico con la compagna divorziata, interpretata da una Nicole Kidman che finalmente non finge di avere trent’anni.   

La domanda che viene pronunciata in diversi punti del film su chi sia più importante nei romanzi di Wolfe, se l’ispirazione di chi li ha scritti o la mano esperta di chi li ha editati, si può probabilmente girare a regista e cast: anche qui una buona direzione di talenti.

Francesca Felletti

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