''Pour en finir avec le cinéma'' Blutch;
''Pour en finir avec le cinéma'' Blutch; "Eros'', Lorenzo Mattotti (Festival del film Locarno)

Locarno è Graphic Novel

I romanzi disegnati saranno al centro di "L'immagine e la parola"

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Da ormai quattro anni il Festival del Film Locarno propone una piccola ma probante costola primaverile incentrata sul rapporto tra cinema e scrittura. Nelle edizioni precedenti sono passati tra il Kursaal e il Monte Verità personaggi del calibro di Aleksandr Sokurov, Edgar Reitz e l'anno scorso Emmanuel Carrère (accompagnato dalla "sua voce preferita" Valeria Golino e dal regista anglo-polacco Pawel Pawlikowski).

Uno dei momenti di
Uno dei momenti di "L'immagine e la parola 2015" (Pardolive.ch)


La nuova edizione è prevista dal 10 al 13 marzo 2016 e sarà incentrata su un genere letterario sempre più apprezzato e considerato: la Graphic Novel o romanzo disegnato. Anche il cinema se n'è accorto da tempo e infatti le trasposizioni - dal Cavaliere oscuro a Sin City, da V for Vendetta a Tamara Drewe o Gemma Bovery - sono sempre più frequenti. 

Il direttore di Locarno Carlo Chatrian ha chiamato per l'occasione due autori consideratissimi, il francese Blutch e l'italiano Lorenzo Mattotti. Come nel dna della manifestazione, i due saranno chiamati non solo a parlare del loro lavoro ma collaboreranno concretamente a comporre il programma, scegliere i film, invitare altri ospiti.

Una delle immagini
Una delle immagini "cinematografiche" più famose di Mattotti, la locandina di Cannes 2000 (festival-cannes.org)

Ecco cosa ha scritto Chatrian a proposito della scelta:

In questi anni il mondo della Graphic novel sembra aver invaso gli schermi cinematografici, portandovi il suo tratto iperrealistico e il suo graffio surreale. Guardando oltre le mode del momento e cercando di andare alle radici di un rapporto tra due strumenti espressivi da sempre in dialogo, abbiamo invitato due artisti unici cercando di vedere come guardano al cinema e come questo s’interfaccia con la loro pratica. Blutch e Lorenzo Mattotti – due tra i più visionari scrutatori del presente – più che ospiti sono i compagni a cui abbiamo consegnato le chiavi della prossima edizione de L’immagine e la parola, chiedendo loro di indicarci i film da mostrare, accostando due universi artistici senza volerli ridurre a unità. Ringrazio fin d’ora Blutch e Lorenzo Mattotti che con la loro generosità e con il loro contributo sapranno arricchire e intrattenere il pubblico della prossima edizione”.

MZ

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