ll 2025 è stato un anno fiacco per i cinema svizzeri. Con 9,45 milioni di ingressi, l‘affluenza è in forte calo rispetto a prima della pandemia (-24% rispetto al 2019), ma anche rispetto al 2024 (-8%) e al 2023 (-10%).
Solo a dicembre i cinema hanno ricominciato a tirar fuori la grinta, si legge nella nota diffusa venerdì dall’Ufficio federale di statistica: le uscite di Zootropolis 2 e Avatar 3 hanno generato grandi incassi al botteghino, ben superiori a quelli del 2024 per lo stesso periodo e vicine ai migliori risultati di sempre per quel mese. Un’onda a cui sta contribuendo anche il film “Frontaliers Sabotage”, diretto da Alberto Meroni, che è uscito nei cinema della Svizzera italiana il 1° gennaio con ottimi risultati al botteghino.
A livello svizzero i film americani continuano ad essere i più popolari, con una quota di mercato del 56%, ma il loro dominio è nettamente diminuito (-12,2% dal 2023). Al contrario, la quota di mercato dei film europei è in forte aumento (+7,7 punti dal 2023). In totale, nel 2025 i film non statunitensi hanno rappresentato il 44% degli ingressi (rispetto al 33% del 2019 e al 39% del 2024), a conferma della crescente diversificazione dell‘affluenza.
Come nel 2024, la quota di mercato dei film svizzeri ha raggiunto il 9% (escluse le produzioni minoritarie), pari a quasi 857’000 ingressi nell‘arco dell‘anno, grazie soprattutto al film L‘ultimo turno (titolo originale: Heldin) di Petra Volpe (192’000 ingressi), in corsa per gli Oscar 2026.
Frontaliers sabotage, un successo
Prima Ora 15.01.2026, 18:00




