Il sorriso di Lav Diaz (keystone)

Venezia, palmarès a sorpresa

I leoni d'oro e d'argento vanno a film ostici per il grande pubblico

sabato 10/09/16 22:22 - ultimo aggiornamento: domenica 11/09/16 00:25

Grandi sorprese alla premiazione di una poco sorprendente 73esima edizione della Mostra di Venezia. A partire dal Leone d’oro a un film ostico per il grande pubblico come "The Woman who Left" di Lav Diaz (già vincitore del Pardo d’oro per From What is Before): 226 minuti in cui l’autore racconta le vicende di una donna scarcerata nel 1997, in parallelo ai fatti dell’attualità (la morte di Lady Diana e di Madre Teresa di Calcutta, le vicende politiche di Hong Kong). Ennesima affascinante impresa di un autore famoso per i suoi film di lunghissima durata (a Berlino avevamo ammirato le 8 ore della sua opera precedente: "A Lullaby to the Sorrowful Mystery"), che, con immagini splendidamente ritratte da inquadrature fisse, racconta la storia di ieri e di oggi delle sue Filippine. Premio ancora più stupefacente – o forse no - se si pensa che è stato assegnato da Sam Mendes, che vinse l’Oscar per American Beauty.

 

Doppio Leone d’argento per la regia ad altre due opere per nulla facili: al respingente "La region Salvaje" di Amat Escalante (dove una sorta di gigantesco polipo possiede donne e uomini con loro immenso godimento fisico); e al disturbante, ma significativo, "Paradise" di Andrei Konchalovsky, che racconta le torture ai prigionieri ebrei in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Le Coppe Volpi invece sono andate invece ai protagonisti di due film che riappacificano l’arte cinematografica con il grande pubblico: Emma Stone per il musical "La La Land" – di Damien Chazelle, e Oscar Martínez per il graffiante "El Ciudadano Ilustre" di Gastón Duprat e Mariano Cohn. Gran premio della giuria a un altro film interessante e di sicuro successo: "Nocturnal Animals" di Tom Ford.

"Jackie" di Pablo Larrain conquista il riconoscimento alla sceneggiatura. Premio speciale della giuria ai brutti sporchi e cattivi di "The Bad Batch" della “Tarantino in gonnella” Ana Lily Amirpour. E Premio Mastroianni, consegnato dalla giurata Chiara Mastroianni, all’espressiva Paula Beer di "Frantz" di Francois Ozon.

Francesca Felletti

Per saperne di più:

Dal TG20:

TG 20 di sabato 10.09.2016

 

 

 

 

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