La locandina di Café Society
La locandina di Café Society

Woody agrodolce

Echi dal film inaugurale di Cannes

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“La vita è una commedia scritta da uno sceneggiatore sadico”


È la morale di Café Society di Woody Allen, pronunciata dal protagonista Bobby (Jesse Eisenberg), che si trova ad avere amato una donna (Kristen Stewart) che poi è diventata sua zia, ad averne sposata un’altra (Blake Lively) che porta lo stesso nome della prima e a non avere realizzato nessuno dei sogni della sua vita.

Ogni angolo è buono per lo scatto giusto a Woody, Kristen, Blake e Jesse
Ogni angolo è buono per lo scatto giusto a Woody, Kristen, Blake e Jesse (RSI)

West Coast: il cuore batte

Le avventure del ragazzo iniziano quando - siamo negli anni Trenta - decide di lasciare New York per cercare fortuna a Hollywood, rivolgendosi allo zio (Steve Carell), famoso agente dei divi. Qui si innamora della segretaria dello zio, che scopre in ultimo esserne anche l’amante.   

East Coast: disillusione

L’ironia alleniana si spreca in quest’opera rutilante che esplora il mondo degli studios di Hollywood e la Café Society notturna newyorkese: a tratti malinconica, soprattutto quando parla d’amore; a tratti graffiante, come nella descrizione della famiglia ebrea del protagonista cha ha un fratello gangster capace di uccidere persino il vicino di casa maleducato e rumoroso della sorella.


 

Il primo film girato in digitale da Allen

Con la fotografia di Vittorio Storaro. L’ennesimo del regista newyorkese da cui si esce con un sorriso amaro. Questa volta particolarmente senza speranza perché tanto la prima parte (che si rivela poi troppo lunga nell’economia dei tempi del film) è volta a descrivere la magia dell’amore, quanto la seconda a decretarne l’assoluta impossibilità. Ma sembra che Woody almeno nel cinema continui a credere.

Francesca Felletti



Il festival di Cannes al via

Il festival di Cannes al via

TG 20 di mercoledì 11.05.2016

 

www.rsi.ch/cannes2016


 

 

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