Dario Franceschini, ministro italiano della Cultura (Keystone)

Cinema, fine della censura

Il ministro italiano della Cultura Dario Franceschini ha firmato il decreto e nasce la commissione per la classificazione

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L'Italia abolisce definitivamente la censura cinematografica, o meglio quei margini di manovra che ancora consentivano allo Stato di intervenire sulla libertà artistica. Con il Decreto firmato dal ministro italiano della Cultura Dario Franceschini viene istituita una nuova Commissione per la classificazione dei film.

"È stato superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti", ha affermato Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura.

L'intervento ai sensi della Legge Cinema introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche: non è più previsto il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche.

La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da 49 componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali.

ATS/AnP
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