L’arte rubata dai colonialisti

Si tratta di 26 manufatti saccheggiati un secolo fa dai francesi nel Benin ora in mostra al Musée du quai Branly di Parigi

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Al termine dell’esposizione, questo bottino di guerra verrà definitivamente restituito al paese africano. Le opere furono portate in Francia dal generale Dodds, alla testa delle truppe francesi che nel 1892 saccheggiarono i palazzi di Abomey. La loro fattura è di alto livello artistico e dimostra come durante il regno di Dahomay gli artisti affinarono le loro capacità nella lavorazione del legno e del bronzo.

Fra le opere più significative le quattro porte del palazzo di Abomey sopravvissute alle fiamme della battaglia. Conservate fino al 2000 al Museo del Trocadero, le opere furono fonte d’ispirazione per numerosi artisti fra cui Le Corbusier. Una restituzione, quella decisa da Parigi, che potrebbe fare scuola in altri paesi europei. Si calcola che l’85% del patrimonio artistico africano sia stato espropriato. I giovani africani non hanno così accesso alla conoscenza della loro storia culturale. Un danno incalcolabile.

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