La Confederazione e vari cantoni vorrebbero generalizzare il voto elettronico nei prossimi anni (Keystone)

Hacker per sfidare l'e-voting

Pirati di tutto il mondo invitati a mettere alla prova la sicurezza dei sistemi di voto online elvetici. Previsti premi

I due sistemi di voto elettronico in fase di sviluppo in Svizzera, nel corso del 2019 saranno messi alla prova dai pirati informatici di tutto il mondo. Gli hacker saranno invitati a sfidarne la sicurezza. I primi test si svolgeranno la prossima primavera. Per quattro settimane, ha spiegato alla NZZ am Sonntag la Cancelleria federale, sarà sottoposto a una prova di intrusione l'e-voting della Posta scelto finora dai cantoni Friburgo, Neuchâtel, Turgovia, Glarona e Grigioni. L'altro è quello denominato CHVote sviluppato da Ginevra. È utilizzato anche da Argovia, Berna, Lucerna, San Gallo, Vaud e Basilea Città che il prossimo anno dovrebbe però passare al concorrente.

Sono previsti dei premi per stimolare gli informatici più qualificati a attaccare, manipolare e piratare i programmi. Confederazione e cantoni necessitano di 250'000 franchi per organizzare la prova e offrire un montepremi che sia allettante per un gran numero di esperti informatici. Attualmente, stando al domenicale, sono in corso valutazioni per stabilire se è possibile versare del denaro contante.

Gli interessati a partecipare possono già iscriversi rivolgendosi alla Posta via internet. Non è specificato a quale indirizzo. Per gli utenti esperti non dovrebbe essere comunque essere troppo difficile recuperarlo. Ma, forse, è già una prima prova.

Diem/ATS
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