C'è chi perde la testa giocando
C'è chi perde la testa giocando (Keystone)

La malattia dei nativi digitali

La dipendenza da videogiochi (gaming disorder) sarà riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità

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L’undicesima lista della Classificazione internazionale delle malattie che sarà pubblicata il prossimo giugno conterrà anche la dipendenza da videogiochi, il cosiddetto gaming disorder che può colpire i giocatori online e offline.

Lo ha confermato venerdì a Ginevra l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che per la prima volta includerà anche una patologia legata alle tecnologie. “Lo schema di comportamento risulta così grave da danneggiare altre aree come quella personale, familiare, sociale, educativa e occupazionale”, si legge sul sito OMS.

Fra i sintomi a cui i medici dovrebbero prestare attenzione per diagnosticare la nuova malattia ci sono la mancanza di controllo sul gioco (soprattutto riguardo alla frequenza con cui si usa), l'intensità e la durata del passatempo. Un altro campanello d'allarme è la priorità che viene data all’attività davanti allo schermo rispetto alle altre da svolgere durante la giornata. Infine la prosecuzione del gioco nonostante le sue conseguenze negative.

Diem/ATS

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