Da sinistra, Bjorn Ulvaeus, Anni-Frid Lyngstad, Agnetha Faltskog e Benny Andersson (keystone)

ABBA, ritorno in grande stile

Il celebre gruppo svedese è riapparso dopo 40 anni sul palco del Queen Elizabeth Olympic Park a Londra... sotto forma di avatar

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"Abba Voyage" è stato un'esperienza "sbalorditiva" e "maestosa". Queste sono le parole usate dai critici dei media britannici che hanno assistito al concerto-reunion virtuale della band pop svedese "salita" sul palco del Queen Elizabeth Olympic Park a Londra sotto forma di avatar (ribattezzati quindi Abbatar).

All'interno dell'arena appositamente costruita per 3'000 spettatori, i cantanti virtuali sono stati accompagnati da una band dal vivo di dieci musicisti e da un complesso spettacolo di luci. Alexis Petridis del quotidiano The Guardian ha dato all'evento cinque stelle e ha dichiarato: "Qualunque cosa siano, l'effetto è davvero sbalorditivo".

Il Guardian parla di "effetto sbalorditivo"; il Times, invece, di evento "accattivante", mentre l'Huffington Post lo ha descritto come "maestoso". Entusiasmo traspare anche dalle colonne del Sun, che sottolinea come, nonostante il contesto digitale, siano stati "ritrovati cuore e anima degli ABBA".

Il gruppo aveva annunciato il suo ritorno nel settembre dello scorso anno, pubblicando i nuovi singoli "I still have faith in you" e "Don't shut me down". Due mesi dopo hanno pubblicato l'album di 10 tracce "Voyage" e hanno annunciato i piani per il concerto high-tech in un'arena londinese appositamente costruita.

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