Quando l’ospedale fa ridere…

Persone (stra)ordinarie - Claudia Aldini, in arte Dottoressa Tiramisù, è uno dei Dottor Sogno ticinesi della Fondazione Theodora

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Una permanenza in ospedale o anche solo una visita medica possono essere momenti molto difficili per un bambino. Ed è per cercare di renderli meno traumatici che nel 1995 è nata la Fondazione Theodora: 60 dottor Sogni in tutta la Svizzera che rallegrano i piccoli pazienti di 34 ospedali e 27 istituti per bambini diversamente abili. Tra questi anche la Dottoresa Tiramisù (o Claudia Aldini, direttrice del Circo Fortuna, se preferite), che abbiamo incontrato un po’ di tempo fa (quando il Covid-19era ancora una minaccia lontana) all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona, durante una delle sue visite settimanali.

Claudia fa questo lavoro da 10 anni. Un lavoro che in realtà non lo è: “Io ho sempre avuto grande cuore per i bambini. Nel mio lavoro con il circo sono in contatto con tantissimi ragazzi e bambini. Ed è vero che a un certo punto è nato in me il desiderio di poter fare qualcosa in più”. Ma quel qualcosa in più ha anche le sue regole – “Seguiamo delle formazioni in ambito psicologico, d’igiene, di ospedale” – e i suoi momenti difficili – “Emotivamente non è sempre così facile perché è vero che a dipendenza della situazione ci sono delle cose che ti toccano di più”.

Ma soprattutto un lavoro che cambia, ogni giorno: “Tutte le mie visite sono improvvisate. Io entro nelle stanze e mi metto in ascolto, osservo (…) e vado a cercare la parte sana del bambino”. Insomma, è tutto un lavoro d’improvvisazione fatto da chi già ha esperienza nel mondo circense e del teatro.

Un lavoro che, in questi giorni, è cambiato: molte le restrizioni di entrata negli ospedali, e queste toccano anche i dottor Sogni, che però si sono organizzati: preparano regolarmente dei video per i bambini, per rallegrarli e per mantenere il contatto con loro.

Marija Milanovic

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