Il Quotidiano
di lunedì 23.07.2018

Dove vanno gli animali in vacanza

Il Quotidiano di lunedì 23.07.2018

Le vacanze di cani e gatti

I consigli per chi parte senza gli amici a quattro zampe. L’importante è conoscere i loro bisogni. Le pensioni costano fino a 50 franchi al giorno

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La viglia delle vacanze per i proprietari di animali che pensano in primo luogo al bene degli amici a quattro zampe è spesso un momento di stress. Che fare del proprio cane o del proprio gatto? Imporgli la trasferta con tutto ciò che un viaggio comporta? Oppure lasciarlo a parenti o amici? Affidarlo a una pensione? Ognuno deve trovare la soluzione più idonea alle sue tasche al proprio animale e per questo, la cosa più importante, spiega la veterinaria Anna Bernasconi, è anticipare la riflessione e "conoscere i suoi bisogni".

Per i gatti, in generale, la soluzione migliore, avendone la possibilità, è di lasciarli nella propria casa, essendo molto territoriali. Il cane, essendo invece più legato alle persone che ai luoghi, in linea di massima andrebbe preso con sé, dopo aver fatto la profilassi necessaria. Se la meta o le condizioni di viaggio non dovessero invece permetterlo, meglio metterlo in pensione.  

Interrogarsi nell’imminenza della partenza non è quindi la soluzione migliore. Per gli animali che vanno in pensione, presso privati o presso le protezioni animali, è importante scegliere il luogo giusto e verificare che il distacco non porti troppa sofferenza. Anche il costo è da tenere in considerazione. Per i gatti bisogna prevedere attorno ai 12 al giorno che possono anche diventare anche 50 per i cani di taglia maggiore in alcune strutture private.

Ma anche trovare una struttura che ispira fiducia non vuole ancora dire partenza serena. Prima c’è da verificare che piaccia anche all’animale. "Prima di accogliere un nuovo arrivato – sottolinea Betty Agustoni-Sulmoni, guardiana di animali al rifugio della Società protezione animali di Bellinzona -, noi facciamo sempre un giorno di prova e un incontro con il proprietario per conoscere le abitudini. Andare in una pensione per un animale è di per sé stressante, ma tenendo le loro abitudini speriamo che si stressino meno".

E al momento del distacco cosa fare? Secondo la veterinaria Anna Bernasconi: "È meglio non dare troppa importanza né al momento del distacco né a quello del ritorno. Deve essere un momento della quotidianità, vissuto serenamente".

Diem/Quot
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