Natura e Animali

Il prezzo nascosto del kopi luwak, il caffè degli zibetti

Prodotto da chicchi digeriti da un mammifero, questo caffè ha un costo esorbitante ed è sempre più richiesto. Un mercato che ha fatto nascere dei controversi allevamenti intensivi.

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  • 43 minuti fa
esemplare di zibetto asiatico, o civetta delle palme
01:51

Il caffè fatto con chicchi “digeriti” dagli zibetti

RSI Food 16.03.2026, 11:08

  • IMAGO/Zoonar
Di: Red. giardino di Albert/Christian Bernasconi  

Il “caffè degli zibetti”, conosciuto come kopi luwak, è un tipo di caffè molto costoso e prodotto in un modo particolare. Le bacche di caffè sono ingerite e parzialmente digerite dallo zibetto asiatico, un piccolo mammifero anche chiamato civetta delle palme comune (Paradoxurus hermaphroditus). Un animale tipico dell’Asia sud-orientale. 

Dopo la digestione delle bacche di caffè, che fanno normalmente parte della sua dieta in natura, lo zibetto espelle i chicchi con le proprie feci. L’animale non è in grado di digerire interamente le bacche di cui si nutre. I suoi succhi gastrici trasformano però la composizione della bacca, modificandone a sua volta anche il sapore. A detta dei produttori e degli amanti del kopi luwak, pare che la polvere di caffè ottenuta dai chicchi abbia proprietà particolari e un sapore che lo rendano davvero unico.

Secondo il metodo tradizionale, i chicchi - contenuti nelle feci degli animali - sono cercati direttamente nella foresta, dove sono poi recuperati e lavorati per la produzione della preziosa bevanda. In questo modo, l’uomo non ha quindi necessità di entrare in contatto con gli animali, che vivono in libertà.

Le bacche di caffè (in alto a sinistra) sono ingerite e digerite dagli zibetti. I chicchi si ritrovano nelle feci degli animali (in basso a destra)

Le bacche di caffè (in alto a sinistra) sono ingerite e digerite dagli zibetti. I chicchi si ritrovano nelle feci degli animali (in basso a destra)

  • IMAGO/Depositphotos

Pensare al tragitto di questi chicchi di caffè, potrebbe fungere da deterrente quando si porta la tazzina alla bocca. Invece, è proprio questo metodo di produzione ad aver determinato un aumento della domanda.

Produrre caffè partendo dagli escrementi di zibetto, cercati e raccolti a mano nell’ambiente naturale, determina infatti una certa scarsità del prodotto. Scarsità che di riflesso ha portato a un elevato prezzo di mercato.

Apprezzato per la sua unicità e per essere un prodotto di nicchia che non tutti possono avere, il kopi luwak è infatti venduto a prezzi esorbitanti che possono superare i 600 franchi al chilogrammo!

Al di là delle logiche di mercato, tutto questo nasconde un problema. Come indicato da un’indagine svolta dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) nel 2022 e nel 2024 (così come pure dal The Guardian più di una decina di anni fa), il costo elevato e la crescente domanda di questo caffè hanno portato alla nascita di veri e propri allevamenti intensivi di zibetti nel sud-est asiatico. Gli animali, prelevati da giovani dal loro ambiente naturale, sono spesso nutriti a forza e tenuti in gabbia in condizioni precarie.

L’indagine ha messo in luce che ai clienti si fa spesso credere che il caffè sia stato raccolto in natura secondo il metodo tradizionale e che quindi sia prodotto da animali che vivono liberi nel loro ambiente naturale. In realtà, l’organizzazione ha rivelato l’esistenza a Bali di una decina di diversi allevamenti di civette delle palme, una specie protetta ai sensi della convenzione CITES.

I dati e i video raccolti dalla PETA mostrano che gli animali sono costretti a vivere tra le proprie feci, terra e bacche di caffè in decomposizione. Lo spazio limitato produce in loro comportamenti ossessivo-compulsivi, ma anche ferite che non curate s’infettano. Una situazione che contrasta quindi con la falsa promessa di una bevanda prodotta in maniera tradizionale e naturale.

La visita alle piantagioni di caffè unita alla degustazione di kopi luwak è un'attrazione turistica

La visita alle piantagioni di caffè unita alla degustazione di kopi luwak è un'attrazione turistica

  • IMAGO/Pond5Images

Sebbene ci sia ancora chi produce questo caffè in maniera sostenibile come un tempo, cioè raccogliendo gli escrementi che si trovano nella foresta, molto (troppo) del kopi luwak è ottenuto tramite controversi allevamenti intensivi di zibetti. La situazione – cha suscitato un comprensibile scalpore fra la popolazione – sta spingendo i ricercatori a cercare di ottenere la pregiata miscela in laboratorio, senza arrecare danni agli animali.

Dal momento che il kopi luwak è una vera e propria attrazione turistica nel sud est asiatico, in particolare Bali, il consiglio è di informarsi e verificarne bene l’origine prima di berlo, così da capire se il caffè che avete nella tazzina sia davvero sostenibile e prodotto in maniera rispettosa degli animali, oppure no.

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  • IMAGO/Depositphotos
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