Cesare Lucchini

Incontro con Cesare Lucchini

di Emanuela Burgazzoli

martedì 15/11/16 10:00 - ultimo aggiornamento: venerdì 03/02/17 16:21

"I segni di sventura che emanano dai dipinti non sono mai retorici. Lucchini è una persona calma e posata che rifugge forti provocazioni. Il suo respice finem è legato a una pittura energica e dinamica": sono parole di Matthias Frehner, curatore dell'ampia retrospettiva organizzata nell'autunno 2016 dal Kunstmuseum di Berna, dedicata al pittore bellinzonese. Formatosi all'Accademia di Brera di Milano negli anni Sessanta, Lucchini si è in seguito trasferito per quasi vent'anni in Germania prima di tornare definitivamente in Ticino, dove ha sempre mantenuto un atelier. “Pittore operaio”, lo ha definito il suo gallerista londinese, l'artista prende spunto per la sua pittura dai temi di attualità più scottanti, come gli sbarchi di immigrati a Lampedusa, per raccontare fragilità universali. Emanuela Burgazzoli lo ha incontrato nel suo studio luganese, dove le pareti sono i suoi "tavoli" di lavoro.

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