Intervista

“L’esercito cinese è una forza da prendere sul serio”

Pechino annuncia un incremento del 7% della spesa per la difesa: le considerazioni dell’esperto Christian Wirth

  • 2 ore fa
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Gli elicotteri della pattuglia acrobatica Fenglei dell'Esercito popolare di liberazione cinese durante un'esibizione lo scorso ottobre

Gli elicotteri della pattuglia acrobatica Fenglei dell'Esercito popolare di liberazione cinese durante un'esibizione lo scorso ottobre

  • Keystone
Di: Silvan Zemp (SRF), intervista originale - ludoC, adattamento in italiano

La Cina continua a riarmarsi. In occasione del Congresso nazionale del popolo attualmente in corso, Pechino ha annunciato un aumento del budget per la difesa. La Cina parla anche di voler accelerare la riunificazione nazionale, riferendosi al conflitto con Taiwan. L’esperto di Asia Christian Wirth* fa il punto della situazione con i colleghi di SRF.

Cosa intende il governo cinese quando sottolinea che vuole destinare le risorse aggiuntive alla modernizzazione e a una maggiore prontezza operativa?

Come il budget si traduca in capacità concrete, in sistemi d’arma, non è del tutto chiaro. Si sa però che l’esercito cinese, l’Esercito popolare di liberazione — che è l’esercito del partito e non dello Stato — ha compiuto grandi progressi negli ultimi dieci anni per diventare una forza combattente efficace.

In pratica, tutti i moderni sistemi d’arma oggi esistenti al mondo sono stati acquisiti, spesso anche in grandi quantità. Xi Jinping, uomo forte della Cina, ha attuato dal 2015 riforme profonde dell’esercito. Si tratta ora di una forza militare orientata all’operatività, che va presa sul serio. Rimangono tuttavia grandi interrogativi. Anche dopo dieci anni sotto Xi Jinping persistono i problemi della corruzione e della lealtà delle forze armate nei confronti del partito.

Come si presenta la situazione della corruzione nell’esercito cinese?

Evidentemente è massiccia. Anche le conseguenze sul piano del personale sono di una portata senza precedenti. Nella Commissione militare centrale, insieme a Xi Jinping, siederebbero in tutto sei generali, ma ora è stata ridotta fino a uno solo. Le singole forze armate sono guidate solo ad interim. Dei cinque comandi territoriali complessivi, solo due sono assegnati a un comandante. Non sappiamo esattamente perché questa o quella persona sia stata rimossa.

Si sa qualcosa di più al riguardo?

Praticamente chiunque avesse aspirato a una promozione come ufficiale aveva dovuto offrire favori ai superiori, spesso pagando anche grosse somme di denaro. Questo è arrivato fino ai vertici e continua a farsi sentire ancora oggi. L’Esercito popolare di liberazione deve essere leale innanzitutto nei confronti del partito, e ciò significa anche lealtà verso Xi Jinping in persona. Lui aveva evidentemente la sensazione — o le informazioni — che i generali non fossero sufficientemente leali. Per questo ha dato avvio a queste grandi operazioni di epurazione.

Immagine d'archivio

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  • Keystone

Parte del budget dovrebbe essere utilizzata anche per esercitazioni attorno a Taiwan e per operazioni informatiche. Quanto è pericoloso per Taiwan?

La situazione di Taiwan è diventata sempre più critica. La tattica cinese — non solo quella di respingere ulteriori passi verso una possibile indipendenza formale, ma anche quella di dividere l’elettorato taiwanese — sta avendo successo, direttamente o indirettamente. Sul piano interno, la politica taiwanese è polarizzata e non è in grado di compiere passi decisivi per rafforzare la propria capacità difensiva.

Anche il governo di Xi Jinping sta riuscendo a restringere ulteriormente lo spazio d’azione internazionale di Taiwan sul piano diplomatico. E ci sono state diverse grandi esercitazioni militari cinesi al largo di Taiwan. Nella maggior parte dei casi si è trattato di reazioni a dichiarazioni del presidente taiwanese o a annunci di forniture di armi da parte degli Stati Uniti. Indirettamente, la Cina dice così: questo potremmo farlo, se superate le nostre linee rosse.

*Christian Wirth lavora come ricercatore nel gruppo di ricerca Asia della Fondazione Scienza e Politica (SWP). I suoi ambiti di ricerca sono la Cina, la regione Indo-Pacifica, i conflitti regionali e interstatatali, la politica di sicurezza e difesa, nonché le forze armate e le questioni militari della regione.

Perché il budget è stato aumentato del sette per cento?

La Cina punta ad aumentare il budget per la difesa in linea con la crescita del prodotto interno lordo. Il PIL è cresciuto del sette per cento, quindi anche il budget per la difesa viene aumentato del sette per cento.

Piazza pulita tra i generali

In vista dell’attuale Congresso nazionale del popolo, il capo di Stato Xi Jinping ha licenziato diversi generali. Come motivazione è stata citata la lotta alla corruzione. Più di cento generali a quattro e tre stelle in carica dal 2022 sono stati rimossi. Si tratta dei tre livelli più alti della gerarchia militare.

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