Undici anni dopo l’annuncio della fine delle attività dell’ex raffineria Tamoil di Collombey-Muraz, giovedì pomeriggio le ultime due ciminiere sono state abbattute con l’esplosivo. Le strutture, alte quasi 100 metri e per un peso totale di 4’000 tonnellate, sono crollate una dopo l’altra in pochi secondi.
L’operazione ha richiesto una preparazione di quasi tre mesi e l’utilizzo di 50 chili di esplosivo. Due squadre specializzate hanno praticato circa 250 fori nelle strutture per accogliere le cariche esplosive.
Cadono le ultime ciminiere dell'ex raffineria Tamoil
“È una giornata simbolica”, ha dichiarato il sindaco Olivier Turin. “Chiude un capitolo industriale, ma permette di avviare una nuova fase che trasformerà il nostro paesaggio di prossimità e dello Chablais”.
Per il futuro, rimane l’idea di creare un polo di nuove tecnologie basato, in particolare, sulla transizione energetica, su start-up eventualmente legate al Politecnico di Losanna, su diversi grandi quartieri industriali e su una stazione merci per servire la zona.










