Gita in terra vodese oggi e domani per il Consiglio federale: i sette saggi, guidati dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, scopriranno il cantone partendo dalla Broye, attraversando i vigneti della Côte e spingendosi fino allo Chablais.
Nonostante l’atmosfera rilassata di una simile giornata, il presidente della Confederazione si è detto colpito dal duplice terremoto in Venezuela, esprimendo “la solidarietà della Svizzera a questo Paese ferito”. Le organizzazioni elvetiche di soccorso in caso di catastrofe sono “pronte a intervenire a corto, medio e lungo termine”, ha assicurato nel corso di un incontro con la stampa a Lucens.
Tornando al programma della giornata, Parmelin ha indicato di voler mostrare ai suoi colleghi “la diversità e il dinamismo del Canton Vaud”, far loro scoprire “nuovi orizzonti” e dimostrare che “non c’è solo l’Arco lemanico”. Se nel primo anno di presidenza - il 2021 - aveva incentrato la gita sulla Vallée de Joux e sul Pays-d’Enhaut, quest’anno i protagonisti dell’escursione sono la Broye e lo Chablais. Tuttavia è prevista di nuovo anche una tappa sulla Côte ad Aubonne, a meno di 10 km dal domicilio del presidente della Confederazione a Bursins.

I ministri Martin Pfister, Beat Jans, Ignazio Cassis, Guy Parmelin, Karin Keller-Sutter, Albert Roesti, Elisabeth Baume-Schneider ed il cancelliere Viktor Rossi a Lucens
Un programma nutrito
In mattinata i consiglieri federali hanno fatto colazione alla buvette del FC Valbroye, un momento che ha ricordato a Parmelin i suoi anni da “calciatore da campetto”. I sette saggi hanno poi visitato il secondo mulino più grande della Svizzera a Granges-près-Marnand, gestito dal gruppo specializzato nella trasformazione di cereali GMSA. Successivamente hanno preparato il pane in una panetteria dell’est vodese.
Nella Broye il governo si è fermato al castello di Lucens, noto in particolare grazie per uno dei suoi ex proprietari, Adrian Conan Doyle, figlio del celebre scrittore Arthur Conan Doyle, l’autore delle avventure di Sherlock Holmes.
Il maniero di Lucens, occupato dapprima dai vescovi di Losanna e poi da quelli bernesi, si trova “all’incrocio tra la storia vodese e quella elvetica. Vale a dire che qui mi sento doppiamente a casa”, ha affermato Guy Parmelin.

La consigliera di stato vodese Christelle Luisier con Guy Parmelin, Ignazio Cassis e Elisabeth Baume-Schneider a Aubonne
L’aperitivo a metà giornata e la battuta sul G7
A metà giornata, il Consiglio federale ha preso un aperitivo con la popolazione ai piedi del castello di Aubonne, alla presenza anche delle autorità locali e cantonali.
Davanti alla folla, Parmelin ha elogiato i numerosi dettagli di Aubonne, in particolare il suo status di comune vitivinicolo, “il che costituisce un grande punto di forza”, ha affermato il presidente della Confederazione, viticoltore di professione. “E io me ne intendo: la settimana scorsa ero a bere acqua Evian e ho persino visto qualcuno bere della Coca-Cola”, ha ironizzato, riferendosi al recente vertice del G7 dove ha incontrato, tra gli altri, Donald Trump.
Per quanto riguarda il seguito del programma, domani il Consiglio federale avrà un momento di incontro con la popolazione al castello di Aigle come pure una visita al cantiere della terza correzione del Rodano tra Bex e Yvorne.
SEIDISERA del 25.06.2026





