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GUERRA IN UCRAINA

I volenterosi fanno scudo a Kiev

Cremlino: siete istigatori della guerra - Francia denuncia attacchi informatici russi - UE lavora a nuovo pacchetto di sanzioni

  • Ieri, 21:48
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Vertice dei Volenterosi per aiutare l'Ucraina

SEIDISERA 13.07.2026, 18:00

  • Reuters
Di: AP/AFP/REUTERS/ANSA/MgR 

La coalizione dei volenterosi che sostiene il governo di Kiev ha annunciato la creazione di un sistema per proteggere l’Ucraina dai missili balistici russi, in assenza dei Patriot che da tempo gli Stati Uniti sono restii a fornire.

Al termine di una riunione a Parigi presieduta da Emanuel Macron, i leader di Francia, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno firmato una dichiarazione, congiuntamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelenski, in cui affermano che “la protezione dell’Europa richiede una soluzione globale per una architettura integrata di difesa missilistica per scoraggiare e sconfiggere future minacce missilistiche”. Alla riunione hanno partecipato anche i vertici di una dozzina di imprese europee del settore della difesa.

Concretamente, i paesi coinvolti si adopereranno con le loro imprese di difesa per accelerare lo sviluppo di uno scudo antimissile che possa aiutare l’Ucraina, vulnerabile agli attacchi russi - come hanno dimostrato i recenti massicci bombardamenti - da quando la dotazione di Patriot ha cominciato a scarseggiare. Kiev attualmente ha come unica risposta quasi obbligata quella di lanciare attacchi in profondità su infrastrutture russe, grazie alle qualità dei propri droni e all’esperienza acquisita nell’utilizzarli.

Il sistema europeo potrebbe consentire inoltre a difendere pezzi di territorio dell’UE se finisse sotto attacco, integrandosi alle soluzioni nazionali esistenti. Una eventualità che diversi paesi, specie sul fianco est, dicono di temere, viste le reiterate minacce di Mosca.

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Ad Ankara un nuovo incontro tra Trump e Zelensky

Telegiornale 08.07.2026, 20:00

Al vertice NATO di Ankara della scorsa settimana, il presidente statunitense Trump ha promesso a Kiev che concederà la licenza per la fabbricazione di tali missili in Ucraina. Oggi la Francia ha concesso la licenza per produrre missili intercettori, bombe di precisione e missili a lungo raggio SCALP, che si integrano nel sistema di difesa aerea SAMP-T, prodotto da Francia e Italia. E’ la prima licenza di fabbricazione che Parigi concede all’Ucraina. L’Ucraina riceverà anche sedici nuovi caccia Rafale entro il 2028-29.

Presente al vertice di Parigi, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina. Bruxelles ha finalizzato l’intesa con il primo ministro britannico, Keir Starmer, proprio a margine della riunione.

L’ira di Mosca: coalizione di guerrafondai

Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i volenterosi come una “coalizione che istiga alla guerra” ed ha ironizzato sulla loro “illusione di poter infliggere una sconfitta strategica alla Russia”.

Intanto da Mosca Vladimir Putin torna a minacciare un’azione ancor più feroce dei recenti massicci attacchi su Kiev: questi attacchi continueranno in risposta ai raid delle forze ucraine, e saranno “molto più potenti”.

Guerra informatica del Cremlino in Europa

Il ministro degli esteri francese Jean-Noel Barrot ha denunciato una vasta campagna di spionaggio e di sabotaggio informatico condotta negli ultimi giorni dalla Russia in diversi paesi europei, nel tentativo di bloccare, danneggiare o limitare infrastrutture strategiche.

Parigi ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore russo, seguita da Berlino. Secondo Parigi l’azione è condotta dal 16° centro del servizio federale di sicurezza della Russia (FSB, erede del KGB) che si avvale del supporto operativo di gruppi di hacker e criminali informatici.

Sono stati presi di mira anche Cipro, Paesi bassi, Austria, Slovacchia, Romania e Finlandia e Polonia, dove si sono verfiicati strani incidenti ferroviari.

Riuniti a Bruxelles, i ministri degli esteri dell’UE non hanno trovato un accordo sul 21mo pacchetto di sanzioni alla Russia, il cui elemento centrale è un congelamento del prezzo dle petrolio per tre mesi. L’alta rappresentante per la politica estera europea Kallas assicura però che l’intesa è vicina, specie dopo che dalla lista nera dei sanzionati è stato tolto il Patriarca Kiril, per soddisfare la Bulgaria, ed è stato limato il divieto di import di merluzzo, che non piaceva a Germania e Portogallo.

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Guerra in Ucraina, Kiev punta sui Gripen

Telegiornale 10.07.2026, 20:00

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