Il verdetto dei test in Bahrain pareva chiaro: stagione noiosa al vertice, con il dominio incontrastato della McLaren. E la prima parte non ha tradito le aspettative. Poi, però, qualcosa è cambiato, almeno per il titolo piloti. Lando Norris e Oscar Piastri hanno dovuto aggiungere un posto a tavola. Non a un pilota qualunque, ma al cliente più scomodo dell’intera griglia, Max Verstappen. La sua rimonta è rimasta incompiuta, ma ha comunque regalato un finale epico e impronosticabile. Tuttavia, non tutto il 2025 si riduce a questo, perché tra rookie, podi inaspettati e colpi di scena gli appassionati sono rimasti con il fiato sospeso per quasi tutto l’anno.
Quando il solo papaya scalda poco i cuori
Dodici vittorie nelle prime quindici gare: a inizio anno, a parte qualche magia di Max Verstappen e una di George Russell, Oscar Piastri e Lando Norris si scambiano in continuazione il gradino più alto del podio e gli appassionati iniziano a provare un po’ di disaffetto per l’ultima stagione prima del cambio di regolamento. La lotta tra i due McLaren, che fino a metà anno vede inaspettatamente Piastri come favorito, non scalda particolarmente i cuori, causa le ormai famose papaya rules e una rivalità interna che non sembra mai accendersi, nemmeno quando si scontrano in Canada. In questa prima parte mettono tuttavia in chiaro che il titolo costruttori resterà a Woking.
Profondo rosso a Maranello
“Puntiamo al Mondiale”, diceva Frédéric Vasseur a febbraio. Difficile capire cosa vedessero nella SF-25 in casa Ferrari, ma in poche gare si è capito che il concetto della vettura era sbagliato e che ogni weekend sarebbe stato un piccolo tassello di un’agonia che si trascinava lenta fino al finale di stagione. Una sola gioia, la sprint vinta da Lewis Hamilton in Cina, sette podi, tutti conquistati da Charles Leclerc, e quarto posto nella classifica costruttori. Sir Lewis ha definito la sua prima stagione in rosso un incubo, mentre il monegasco è stato l’unico a tenere in piedi la baracca. In sintesi, è stata una delle peggiori annate della storia recente della Ferrari.
Il primo podio non si scorda mai
In Canada è il turno di Kimi Antonelli, a Zandvoort dell’altro rookie Isack Hadjar. Entrambi a conferma della promettente classe di esordienti di quest’anno. A Baku arriva invece la prima top 3 in Williams di Carlos Sainz. Ma è a Silverstone che avviene la vera magia del 2025: alla 239a gara Nico Hülkenberg ottiene il primo podio della sua lunga carriera. E lo fa, contro ogni aspettativa, con la Sauber. La scuderia svizzera apre malissimo l’ultima stagione prima dell’ufficiale passaggio ad Audi. Poi, però, azzecca gli aggiornamenti e nel Regno Unito compie un’impresa titanica, trovando con Hulk quel podio che le mancava da ben tredici anni.
Il commento di Simone Giambonini sulla Sauber (Rete Uno Sport 08.12.2025, 12h30)
RSI Sport 08.12.2025, 12:26
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Il rigenerato, il vulnerabile e la leggenda
Il momento che ha cambiato il copione della stagione? L’allontanamento in corsa di Christian Horner dalla Red Bull. Senza lo storico Team Principal la RB21 torna a mettere le ali e Max Verstappen si carica la squadra sulle spalle, inserendosi in maniera inaspettata da -104 punti nella lotta per il titolo piloti. In casa McLaren, invece, Oscar Piastri cade in un vortice negativo, mentre Lando Norris fa finalmente il tanto atteso click mentale e diventa freddo, calcolatore.
Il 2025 termina così con una sensazionale lotta a tre per il titolo, e tra errori del team papaya e meriti di SuperMax si arriva all’ultima gara con ancora tutti in lizza. Ad Abu Dhabi s’impone Verstappen, ma non basta. Norris, a cui basta il terzo posto, gestisce alla perfezione la gara e tra le lacrime si laurea campione del mondo per appena due punti di vantaggio in classifica sull’olandese. Due punti, proprio quelli guadagnati in Qatar nel penultimo appuntamento sfruttando un errore di Kimi Antonelli nel finale di gara. Alla sua terza stagione in F1, Oscar Piastri si deve invece accontentare della terza piazza finale. Una battaglia storica, che chiude nel migliore dei modi l’era 2022-2025, dominata sì da Max, ma non fino in fondo.
Un assaggio della retrospettiva 2025 (La Domenica Sportiva 21.12.2025)
RSI Sport 21.12.2025, 20:39


